“Un nuovo modo di stare insieme”.

Viene presentato così, sul sito web, Potafiori, un luogo che è difficile definire in una sola parola, tanto versatile e variegata è la sua natura.

Luogo per la colazione (perché bar sarebbe davvero troppo riduttivo), ristorante, negozio di fiori, palcoscenico per musica jazz.

Potafiori può e sa essere tutto, a qualsiasi ora del giorno.

La sala_Fonte: Potafiori Facebook

Negozio fiori con cucina

L’idea, assolutamente innovativa, è venuta a Rosalba Piccinni nel 2009; già titolare di un negozio di fiori nella sua Bergamo, denominato semplicemente FIORI, e di uno a Milano, in via Broggi 17, dieci anni fa decide di dar vita ad un nuovo brand, POTAFIORI appunto, inteso come un laboratorio creativo, in grado di connettere piante, cibo e musica.

Ed è a questo punto che si genera il nuovo modo di stare insieme: fare colazione in un ambiente ornato di fiori freschi appena arrivati, pranzare mentre si osserva come si assemblano i fiori con corda, fili e cortecce, cenare allietati da musica jazz live, dov’è ancora una volta Rosalba a reinventarsi.

Ama, infatti, definirsi una “cantafiorista”, cantante jazz e fiorista, dal momento in cui è lei stessa ad allietare la clientela con la sua voce.

Rosalba è esuberante, versatile e appassionata di musica, buon cibo e design, e in Potafiori si riflette la sua anima eclettica e amante del bello.

Rosalba Piccinni all’opera_Fonte: Potafiori Facebook

L’ambiente

All’interno dello spazio il design gioca un ruolo primario: il colore predominante è il grigio, che con le tonalità dei fiori e delle piante dà vita ad un contrasto d’effetto.

Il design è minimale, con tavoli completati con porcellane svedesi e sedie di Gio Ponti e spacchi che riflettono la luce e i colori delle piante in tutto l’ambiente.

Tutto è inebriato dal profumo dei fiori e completato con candele sparse qua e là.

I tavoli decorati con i fiori del negozio_Fonte: Potafiori Facebook

Qui è possibile acquistare composizioni floreali dal tocco romantico e fatte di materiali poveri, che hanno conquistato anche grandi marchi come Trussardi, Renault e Vivienne Westwood.

Gli amanti del design troveranno poi pane per i loro denti in tutta una serie di oggetti realizzati insieme a grandi designer: grembiuli, borse e quaderni realizzati con i disegni e le stampe originali di William Morris, i piatti del servizio di Richard Ginori, vasi e mug.

La cucina

Anche il menu è chiaramente ispirato e ideato a partire dallo stile di Rosalba, basato su piatti semplici, declinati in chiave originale e sorprendente.

Il menu varia a seconda delle disponibilità stagionali ed è anch’esso reso originale grazie all’uso di piante e fiori nella composizione.

La colazione è semplice come quella di una volta (pane, burro e marmellata); il pranzo è invece basato su una formula composta da piatto unico a scelta, acqua e caffè per chi è sempre di corsa ma non vuole rinunciare al piacere, personalizzabile con ulteriori portate per chi vuole godersi un pranzo lento e rilassante.

L’aperitivo, dalle 18.30 alle 20.30, propone vini, bollicine o cocktail con stuzzichini o taglieri di salumi e formaggi.

Ma è a cena che si può godere della vera bontà della cucina di Potafiori, illuminati dalle luci soffuse delle candele: il menù prevede antipasti, primi, secondi e dessert, tra grandi classici e abbinamenti innovativi.

Si va dal tabbouleh, battuto di menta e lime, pomodorino confit, salsa all’arancia all’indivia brasata, hummus di ceci, salsa tzaziki, chips di fiore di zucca, dai casoncelli burro e salvia tipici di Bergamo al fusillone di Gragnano all’arancia e aneto, provola affumicata, olive taggiasche e mandorle e all’immancabile vitello tonnato, per concludere con una torta di pane, fragole e pesche con gelato all’amaretto o con un semifreddo al tè earl gray, granola e lemon curd.

Non mancano, ovviamente, proposte vegane e vegetariane.

Al momento del conto, oltre alla ricevuta, si viene omaggiati con un piccolo bouquet personalizzato composto al momento.

 

Potafiori è un luogo che è magia, estrosità e buon cibo.

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