All’interno del polo gastronomico più verace di Roma, tra i 100 chioschi del Mercato di Testaccio, si distingue una proposta culinaria curiosa e innovativa: stiamo parlando di Santa Clarita tacos y sushi, lo street food del box 91 che mixa la cucina giapponese agli ingredienti della tradizione messicana.

Con i suoi colori vivaci e il suo stile esotico, il chioschetto di Santa Clarita contrasta decisamente con il bianco della struttura minimal del Mercato, attirando anzitutto lo sguardo dei passanti con il grande graffito presente sulla facciata laterale dove è rappresentato uno sgargiante teschio messicano. Le pareti interne, invece, si distinguono per una fantasia a foglie verdi illuminate da numerose lampadine pendenti dal soffitto. Cactus di ogni forma e misura, piantine in piccole cassette di legno, soprammobili a forma di tucano o fenicottero sono disposti sugli gli scaffali completando l’arredamento del box.

Santa Clarita – tacos y sushi graffiti esterno. Foto di Camilla Navarrini

Santa Clarita – tacos y sushi nasce dall’idea di Alice e Jacopo, due giovani chef appassionati di cucina giapponese che, dopo un viaggio in Messico, decidono di fondere le due linee gastronomiche per dare vita ad una proposta originale ed unica nel suo genere, all’interno di un “luogo sacro del cibo” della capitale: una sfida mossa dal desiderio di sperimentazione culminata con la realizzazione di un progetto fusion.

Nel menù di Santa Clarita, riso, salmone, tonno e edamame incontrano mango, jalapeno e guacamole, mixandosi a tanti altri ingredienti sfiziosi che, accostati in maniera fantasiosa, si presentano in tre tipologie di piatti: pokè, tacos e sushi roll. A questi piatti si aggiungono poi due varianti di ramen e una zuppa di miso

Sushi roll e pokè. Foto di Camilla Navarrini

La pokè, o pokè Bowl, è un piatto che in realtà deriva dalla tradizione hawaiana, e che ha conosciuto il successo in Italia da non molto tempo, affermandosi come tendenza food e diventando uno dei soggetti più instragrammati dai foodies. Da Santa Clarita, è possibile scegliere tra sei diverse proposte, come ad esempio la pokè Cancun, con riso, salmone, marinatura ponzu, cavolo viola, avocado edamame, carota, alga wakame, mandorle, sesamo e ginger mayo; pokè Mexican, con riso, tonno, marinatura maui, edamame, ravanelli, cetrioli, alga wakame, carote, cipollotto, jalapeno, nachos, salsa tropicale; oppure pokè Playa del sol con tonno spicy, pokè Veggie con tofu, pokè Felicidad con gamberi al vapore, e infine pokè Suerte con salmone cotto, tutte ovviamente accompagnate da altri gustosi ingredienti.

La lista dei sushi roll conta invece ben dieci differenti opzioni. In ordine, troviamo il Maya Roll con tonno, granchio, rucola, tobiko e maionese al basilico; il Veggie Roll con avocado, rucola, mango, cipolla croccante e salsa teriyaki; il Montezuma Roll con salmone cotto, cetriolo, tartare di salmone, tobiko e mandorle; Encantado Roll con gambero al vapore, lattuga e avocado; Nachos Roll con salmone, granchio, cetriolo, rucola, nachos, tobiko e salsa curry; e ancora il Tulum Roll con tonno spicy, il Flamingo Roll dal caratteristico colore rosa, il Santa Clarita Roll con salmone e guacamole, Acapulco Roll con tonno e ananas, Amarillo Roll con tonno e mango.

Il menù si completa infine con sei varietà di tacos, tutti farciti con riso sushi, pesce e altri sfiziosi elementi come cavolo viola, ravanello e maionese piccante nel tacos Tijuana, guacamole e germogli in Guadalupe, mango e ginger mayo nel tacos San Pedro, tonno spicy nel tacos Corazòn, gamberi e ananas in Carmen, mango e cipolla crispy nel tacos Santiago.

Pokè e sushi roll. Foto di Camilla Navarrini

Una selezione di ingredienti accuratamente scelti, accostamenti creativi, ricette leggere e salutari sono i punti di forza del chiosco più originale del Mercato di Testaccio: un piccolo angolo dal sapore internazionale, in cui piatti freschi e preparati al momento vengono serviti da un bancone colorato che racconta l’incontro di due tradizioni fuse in cucina.

Sito: Santa Clarita

Instagram: @santa.clarita.roma

Immagine di copertina: foto di Camilla Navarrini
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