Formalmente un due stelle Michelin nel cuore di Londra, tra amici uno dei luoghi più instagrammabili nella metropoli dal cuore d’oro.

Tre sono i nomi che dobbiamo citare in questo percorso all’insegna di cibo, arte, design, musica e mixology. Il primo non può che essere Mourad Momo Mazouz, l’uomo che ha dato vita al progetto. Potrebbe essere definito un “creatore di ristoranti”, considerato il suo passato di successo anche negli ambienti parigini, dove ha aperto un ristorante-appartamento (al piano terra soggiorno, cucina bagno; al piano superiore camera da letto e sala fumatori a cui si accede tramite un vecchio armadio trasformato in porta) frequentato da star hollywoodiane. Momo è eccentrico, si affida alle sensazioni ma non al caso, e sa bene che chi entra nei suoi locali vuole vivere un’esperienza. Il cibo conta quasi come l’atmosfera in cui il pasto viene consumato.

Il secondo è lo chef stellato Pierre Gagnaire, che ha condotto Sketch verso la vetta della ristorazione d’eccellenza; chef e fondatore dell’omonimo ristorante parigino in 6 rue de Balzac, celebre per aver portato avanti la filosofia dell’accostamento di aromi, sapori, consistenze e ingredienti molto diversi tra loro, sempre nel rispetto del principio che un ristorante debba affrontare le sfide odierne rispettando la tradizione.

Infine, il nostro terzo uomo è David Shrigley, artista scozzese che ha piazzato in una delle sale, The Gallery appunto, 245 delle sue opere, tappezzandone interamente le pareti. Ha disegnato anche piatti, tazzine e teiere in collaborazione con un noto marchio di ceramica inglese.

Sono cinque gli ambienti di Sketch, ognuno concepito come un tassello con uno scopo ben preciso all’interno del puzzle che ha per protagonisti cibo, arte, musica.

Inizia tutto così. Si viene caldamente accolti dallo staff all’ingresso: il primo step per verificare se il proprio nome risulta tra quelli che si sono aggiudicati un tavolo prenotando con un certo anticipo, il secondo per essere accompagnati in una delle sale riservate, i successivi per farvi sentire al centro dell’attenzione, come se apparteneste alla nobile elite inglese solita frequentare il quartiere di Mayfair e le vie dello shopping.

E’ stato recentemente inserito da Culture Trip nella lista dei luoghi imperdibili da fotografare a Londra, ma vanta una lunghissima serie di illustri apprezzamenti e recensioni da parte di notevoli esponenti del mondo dell’editoria del design e della moda. Già nel 2002, a pochi giorni dall’apertura, il Telegraph lo aveva definito il locale più controverso di Londra. In maniera molto innovativa si presentava agli occhi dell’attento pubblico locale come una galleria d’arte prima ancora che ristorante.

Cibo, arte e musica hanno guidato Mourad Momo Mazouz a fare dell’antica sede dell’Accademia britannica di architettura (prima) e del quartier generale di Dior (poi) quello che oggi è uno dei ristoranti più amati non solo d’Inghilterra, ma d’Europa e del mondo intero.

Le cinque sale accolgono i clienti e ne appagano i loro desideri.

The Lecture Room & Library

Pierre Gagnaire è lo chef doppiamente stellato dal 2013, che ha contribuito a consolidare la fama dell’intero concept di Sketch. La guida Michelin del 2018 definisce The Lecture Room & Library pieno di energia, colore, vitalità. La sua cucina francese è ambiziosa ed elaborata, sia nell’idea che nell’esecuzione. Tutto viene curato nei minimi dettagli, a partire dagli ingredienti “esemplari”. Tutto è studiato per rendere l’esperienza memorabile.

Fonte: www.thegentlemansjournal.com

The Parlour – All day dining/Cocktail & Music Bar

Si tratta della sala più eccentrica ed informale, dove si può accedere anche senza prenotazione. Si comincia con la colazione, si prosegue con il brunch e si conclude tra musica e cocktails.

Fonte: www.eventopedia.com

The East Bar & Pods – Space Bar/Eggloos

Si tratta di un bagno, ma propriamente anche dell’area più fotografata di Sketch. Verrete immersi in un ambiente pop, quasi psichedelico, dove i wc sono incapsulati in gigantesche uova, con il cinguettio degli uccelli a fare da sottofondo e un soffitto tempestato di coloratissimi rettangoli in plexiglas. A mantenere l’ordine, cameriere dal dress code simil pin-up. Se nelle ore mattutine passa in secondo piano, l’ambiente principale è però il cocktail bar dove si svolgono anche dj set fino a notte fonda.

Fonte: www.queenelephant.com

The Gallery – Brasserie/Afternoon tea/Dinner

Sembra di tornare negli anni Cinquanta. Gli arredi rosa shocking sono stati progettati dall’architetto e designer India Mahadavi, con l’intento di accentuare il contrasto tra la morbidezza e il romanticismo del velluto rosa con la potenza espressiva delle vignette di Shrigley appese sulle pareti.

Fonte: www.blushrougette.com

The Glade – Enchanted Decoupage Forest – Lunch/Cocktails

Sensazionale. Luce quasi assente, atmosfera crepuscolare, calma e rilassata. E’ come essere seduti all’ombra di sequoie e camminare su un folto prato verde al calar del sole. Gli arredi richiamano proprio l’ambiente di un bosco incantato, con la differenza che qui ci si siede su poltrone di velluto viola e divani smeraldo.

Si parte dalla colazione, si prosegue con il pranzo, si termina con cocktails e snacks a merenda.

Fonte: www.frameweb.com

Per maggiori info e prenotazioni, Sketch London.