Nato nella primavera del 2015, Solo Crudo si presenta come molto più che un semplice ristorante basato sulla cucina crudista. I piatti proposti sono la traduzione perfetta e concreta del vero concept che questa realtà culinaria vuole trasmettere: mantenere tutti i benefici degli alimenti e rispettare il giusto apporto energetico giornaliero, senza dover rinunciare al gusto.

Presente a Roma, in Via Federico Cesi 22, e a Milano, in Via Vincenzo Viviani 2, la filosofia di Solo Crudo – voler garantire ai propri clienti piatti sani ma buoni – ha fatto sì che il tradizionale raw food si incontrasse con le cosiddette “cotture gentili”. Si tratta di metodi di cottura degli alimenti che permettono di poter consumare ingredienti e alimenti non edibili crudi, (farine, amidi e legumi) preservando però tutti i nutrienti delle materie prime utilizzate. Un binomio che riesce ad offrire una varietà di piatti e combinazioni particolari ma invitanti, a portata di tutti.

Nel mondo raw è fondamentale non superare i 42° nella cottura degli alimenti, affinché le proprietà nutritive non vengano perse. Tra le varie preparazioni vediamo la marinatura, che cuoce gli alimenti tramite acidità o salatura; il sottovuoto, che permette la cottura esercitando una certa pressione sugli ingredienti; infine la fermentazione, particolare metodo di conservazione, tramite batteri, che rende gli alimenti più digeribili. Dalla parte del “gentle cooking” invece abbiamo il wok, molto in voga negli ultimi tempi, che vede una cottura veloce in padella degli ingredienti senza alterarne eccessivamente i valori nutritivi; lo shabu shabu, che consiste in uno shock termico ad alta temperatura del cibo in un liquido apposito; cottura al vapore, sotto i 100°, senza aggiunta di grassi ma anzi mantenendo i sapori, le vitamine e le proteine degli alimenti.

Fonte: pagina ufficiale Solo Crudo

Tra le materie prime presenti in cucina abbiamo le farine di grani antichi, leggere, macinate a pietra e facilmente digeribili; le uova, provenienti da galline allevate a terra e nutrite con particolare cura; il formaggio di latte crudo, prodotto a bassa temperatura mantenendone così le vitamine. Ma non solo. A questi classici ingredienti si affianco altri “superfood” più ricercati e conosciuti per le loro proprietà benefiche: l’agave, utilizzato come dolcificante in quanto naturale e ricco di sali minerali; il kefir, un fermento del latte ricco di vitamine proveniente dalla cucina mediorientale; i semi di chia, ricchi di omega 3, calcio e vitamina c, funzionali per il corretto funzionamento di intestino e sistema nervoso; alga kelp, antiossidante e ricca di calcio, aiuta a metabolizzare i grassi.

Il menù, oltre a presentare gustose e fresche centrifughe realizzate con frutta e verdura (dalla detox, all’energetica, all’antiossidante, all’alcalino fino all’anti-età), e agli smoothies fatti con l’aggiunta di latte vegetale e proteine (abbiamo l’antiossidante, l’energetico e il proteico), riesce a soddisfare tutti. Da chi vuole vuole restare sul classico a gustarsi un bel primo di pasta o una zuppa calda e/o un secondo, a chi invece vuole per una volta cambiare rotta e buttarsi sul sushi. Una varietà offerta però che rimane sempre fedele ai metodi di cottura e al voler preservare il gusto ma soprattutto la qualità, la leggerezza e i benefici del piatto.

Tra i primi la scelta può ricadere sui tradizionali spaghetti, tonnarelli o gnocchi – fatti rigorosamente in casa con sola farina e acqua – oppure su dei curiosi spaghetti di zucchina o di alga, tutti con condimenti a base di frutta secca e verdure. Anche nel sushi veg si può variare: al posto del riso, si possono assaggiare dei rolls realizzati con del riso di cavolfiore o riempiti con ciuffetti di verdure fresche. Tra i secondi la scelta può ricadere su piatti con base di verdure, combinate e presentate con accostamenti del tutto particolari, a un burger di ceci, fino a una selezione di formaggi vegani, fatti con latte crudo e accompagnati da crakers crudisti e marmellate.

Ma il tocco sano di originalità non si ferma qui e arriva anche all’immancabile chicco di chiusura. Tra i dolci, fatti senza zucchero, passiamo da una mousse di cioccolato fondente con cuore di lampone, frutti di bosco con crumble di cacao e nocciole, a una carrot cake con glassa di cioccolato bianco e fragole, o a una deliziosa mela cotta con vino e cannella con dentro crema pasticcera crudista all’arancia, o ancora una mousse di avocado e lime, accompagnata con una salsa al mango e chips di ananas.

Solo Crudo non mostra al cliente la lotta tra vegani e non, ma porta davanti ai suoi occhi e dentro la sua bocca tutta la facilità e la bontà dell’introdurre piatti crudi nella propria dieta quotidiana. Da questo si capisce il motivo per cui il progetto futuro di questa realtà crudista – che sta per inaugurare una nuova apertura a Milano – sia quello di diventare un giorno una catena internazionale.

 

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