Come è noto, il sushi è un piatto tipico della cucina nipponica, a base di riso, pesce (crudo, cotto o marinato) ed alghe. Molti utilizzano questo termine come sinonimo per indicare semplicemente il pesce crudo, mentre in realtà sushi in giapponese vuol dire “aspro” e si riferisce ad una vasta gamma di cibi preparati con riso. Cotto con una particolare tecnica, il riso utilizzato nella preparazione del sushi viene poi bagnato con aceto di riso, nel quale sono stati sciolti zucchero e sale (le quantità possono variare in base ai gusti dello chef). Fatto raffreddare, viene mangiato poco dopo. Le origini di questo piatto, apprezzato oggi in quasi tutto il mondo, risalgono al 1820, quando Hanaya Yohei servì bocconcini di riso con pesce crudo. Iniziò così a diffondersi la vendita di sushi in strada, in bancarelle con la caratteristica tendina bianca, dove i clienti erano soliti pulirsi le mani dopo aver consumato: più era sporca, più gente era passata di lì, e più era quindi garantita la bontà del sushi.

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da www.scattidigusto.it

A Roma, accanto ai giapponesi più tradizionali, si fa sempre più strada la tendenza di cucine fusion, amate dai palati più raffinati che hanno ormai dimestichezza con i sapori classici. Alcuni ristoranti spiccano per aver combinato elementi nipponici ad elementi delle cucine centro e sud-americane.

Da Coffe Pot  il motto è: “Giappone e Messico, una fusione irresistibile”. Menù vario ed originale nei due locali romani di Via Michele di Lando 20 (zona Piazza Bologna) e di Via del Politeama 12 (Trastevere). Gli ingredienti principali sono sushi, tapas e mezcal, distillato della tradizione messicana. Gli arredi in legno e la vegetazione onnipresente (che richiama quella centro-americana, dominata dai cactus), conferiscono toni di ricercatezza all’ambiente.

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da www.puntarellarossa.it

Temakinho è uno dei più apprezzati ristoranti di sushi in Italia, con il Brasile che risuona a ritmo di samba già nel nome. Il locale storico è immerso nel suggestivo rione Monti, in via dei Serpenti 16, mentre il più grande, Temakinho Borgo, vero capolavoro architettonico e di design, si trova a Borgo Pio, Borgo Angelico 30. Stampe multicolor sulle pareti, allegria e tipica atmosfera carioca.

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da www.temakinho.com

Manioka, Boteco do Sushi Brasileiro, nel cuore del quartiere Trieste, in Via Ofanto 35 (e da pochissimo anche in Viale Aventino 40), dove ancora una volta i sapori accostati alla cucina giapponese sono quelli brasiliani. Potrete accompagnare le pietanze con un bel bicchiere di succo o di capirinha.

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da www.zomato.com

L’imperdibile Shinto è uno dei più eleganti e raffinati, immerso nel cuore del centro storico, in via Ludovisi 39. Sushi, sashimi e fusion. Oltre 40 tipi di rolls, dai più classici ai più sofisticati. Offre persino varianti vegan.

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www.shinto.it

Da marzo 2016 Zuma domina il centro storico, dagli ultimi piani di Palazzo Fendi. Ristorante di cucina giapponese contemporanea, piatti autentici ma non tradizionali; sapori intensi, ingredienti di qualità. E ovviamente, cena con vista.

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da www.wtg-global.net

La formula “all you can eat” è però quella più in voga nella capitale tra gli amanti del sushi, e tra i tanti giapponesi che la offrono ne spiccano alcuni. Senba, con ampie sale dipinte che richiamano fortemente quelle della tradizione orientale, frequentato anche da molti studenti, nei due locali di Via Padova 55 (poco distante da Piazza Bologna) e via Topino 33 (nei pressi di Piazza Istria). Qui è possibile degustare non solo piatti della tradizione nipponica, ma anche cinese e thai.

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da www.zomato.com

Konnichi Wa Restaurant nel quartiere Prati, a due passi dal vaticano, in Via Otranto 9, offre rolls con pesce freschissimo che si scioglie in bocca. Da provare assolutamente il Nigiri Salmon Skin. Sono davvero molte le varianti proposte, e con la formula all you can eat è possibile provarle tutte!

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da www.konnichiwarestaurant.com

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