Londra è una città straordinaria dove probabilmente l’unico vero problema è rappresentato dalle nuvole e da tutto il grigio (e la pioggia) che si portano dietro. Per il resto è una metropoli vera, inglese nell’efficienza ma cosmopolita nelle viscere, dove le diversità si integrano creando subculture destinate a modellare in continuazione la città. A Londra si mangia di tutto, semplicemente perchè c’è di tutto: ci sono indiani, cinesi, pakistani, italiani, messicani, spagnoli, argentini e nascosti tra la folla anche gli inglesi.

Eppure a parte il fish and chips di Rock & Sole Plaice, le pinte spillate a pompa e i fagioli a colazione, non sono moltissime le esperienze culinarie veramente local che un turista si immagina di fare programmando il suo viaggio in Inghilterra. Alla base c’è una poca cultura e un’informazione da bacheca di Facebook, questo è innegabile, eppure vi assicuriamo che a Londra si può mangiare inglese.

The Cheese Bar è la meta da segnare in agenda, perchè l’Inghilterra è il terzo produttore al mondo di formaggi (incredibile, no?) e c’è un posto che ve li fa assaggiare tutti (o quasi).

L’insegna. Credit: The Cheese Bar Official Facebook Page

La storia è di quelle belle, dove l’attore principale crede talmente tanto nelle proprie idee che perseverando finisce per vincere la sfida, contro tutto e tutti. Protagonista di questo english dream è Mathew Carver, giovane imprenditore inglese con l’idea, quasi ossessiva, di trasformare la sua passione per i latticini in un business redditizio.

Siamo sul finire del 2013 e Matt ancora lavora in una panetteria. Qui scopre i segreti del pane ma capisce che non può essere quello il suo lavoro. Durante le pause pranzo può coltivare la sua passione e inizia ad  affinare la sua conoscenza casearia ingerendo quantità poco salutari di formaggio. Arriviamo così nell’ormai lontano 2014, quando Matt lascia la panetteria e decide di aprire il suo Cheese Truck, un piccolo furgoncino della Bedford colorato di giallo e riempito di speranza (nonché di formaggi).

The Cheese Truck. Credit: The Cheese Bar Official Facebook Page

Leggenda vuole che la prima domenica di attività, al Maltby Street Market, riuscì a vendere solo 20 toast, tra amici e familiari. Ma questo non bastò per fermare Matt.

Passò i primi 4 mesi del 2014 al telefono, cercando di ottenere una postazione per il suo camion a Glastonbury, festival storico d’Inghilterra uno di quelli considerati parte integrante della cultura angolossasone. Ci riuscì, e in soli 3 giorni di concerti vendette mezza tonnellata di formaggioNot bad, direbbero da quelle parti, metodi alternativi per curare la sbornia, diciamo noi.

Dalle umili origini al Maltby Street Market, Matt ha viaggiato fino a Istanbul e Dubai, ha portato il suo van nei film di Hollywood e ha venduto più di mezzo milione di panini, accumulando un seguito importantissimo di appassionati, che hanno condiviso (sui social ma anche nella vita) la sua missione di rivoluzionare l’idea classica del formaggio britannico.

Il 2016 diventa, quindi, il momento giusto per tirare il freno a mano e mettersi un tetto sopra la testa. Decide di aprire una campagna di crowdfunding per trovare i fondi necessari a costruire il suo primo ristorante e la chiude in meno di una settimana. L’anno successivo a Camden Town nasce il primo The Cheese Bar di Londra.

Quella iniziata da Matt è una vera e propria rivoluzione, che pone l’Inghilterra al pari di Italia e Francia, almeno per qualità delle materie prime e tradizioni secolari. Tutti i formaggi che entrano al The Cheese Bar provengono da produttori controllati e tutte le aziende agricole e casearie coinvolte hanno (ovviamente) sede esclusivamente nel Regno Unito. Ecco perchè vi parlavamo di vera esperienza local.

Nel menù c’è di tutto, dai famosi panini alla griglia con formaggio fino ad arrivare alle fondute in cui far annegare pezzi di pane. Burrate appena fatte e sharing plate per cui litigare con il vicino, senza dimenticare i Mozzarella Stick, i dolci e i Macaroni and Cheese.

Per questi e per tanti altri motivi, qualche giorno fa Matt ha lanciato il suo ultimo concept: Pick & Cheese, il primo ristorante al mondo dove i formaggi girano sul bancone trasportati da un nastro trasportatore lungo 40 metri. Come al ristorante giapponese ma con i formaggi al posto del sushi.
Un ulteriore tentativo di scuotere il tradizionale e innovare su uno dei più grandi e storici abbinamenti della storia del cibo, formaggio e vino. Per scrivere come scrivono tutti, “si esce dalla comfort zone“.

Ci sono 25 tipologie di formaggi diversi, tutti protetti in delle piccole ampolline, ognuno con un abbinamento specifico, chi con il vino, chi con le ciliegie o la nocciola e chi con il tè (siamo pur sempre in Inghilterra).

È la mecca degli amanti dei formaggi e il paradiso di chi è alla caccia di metodi non convenzionali per risvegliare le papille gustative addormentate.

Il nuovo locale è dentro il Seven Dials Market, nuova casa del cibo a Covent Garden, progettata dal gruppo KERB alla prima esperienza di mercato indoor, dopo il successo nella gestione di diversi market a cielo aperto. Una location bellissima, che sta già spopolando sui social e che offre di tutto, in una città (straordinaria) che già offriva di tutto. Se solo ci fosse il sole…

Ora per lo meno ci sono i formaggi, quelli buoni e inglesi.

 

The Cheese Bar, Londra, Camden Town e Seven Dials Market

Official website: www.thecheesebar.com

Official Facebook Page: The Cheese Bar

Official Instagram Page: The Cheese Bar

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