Considerata da tutti come uno dei gioielli paesaggistici più affascinanti del nostro Paese, la penisola sorrentina è una lingua di terra che si affaccia sulle acque limpide del mar Tirreno allungandosi verso l’isola di Capri e offrendo i suoi due profili rispettivamente al golfo di Napoli e al golfo di Amalfi. L’area, di fatti, è da sempre un’apprezzatissima meta turistica per italiani e stranieri che vi si recano per ammirare i meravigliosi scenari che le sue coste frastagliate e le alte scogliere regalano allo sguardo dei visitatori.

La ricchezza della penisola sorrentina, comunque, risiede tanto negli ineguagliabili panorami offerti quanto nel patrimonio gastronomico di cui è culla: oltre alle rinomate specialità campane, questa zona è infatti famosa per un prodotto unico e inimitabile: il Limoncello IGP.

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Quella del limoncello è un’origine ancora molto discussa, ma la storia più recente attribuisce l’invenzione del tradizionale liquore alla famiglia dell’imprenditore caprese Massimo Canale, colui che nel 1988 per primo registrò il marchio “Limoncello”. Sebbene le città di Sorrento, Capri e Amalfi si contendano ancora la paternità del prodotto, è il Limone di Sorrento il frutto che, per le sue ottime caratteristiche qualitative, ha ottenuto la denominazione di IGP. Questo agrume dal colore giallo citrino, detto anche “Ovale di Sorrento”, ha una forma ellittica e non pesa mai meno di 85 grammi e la sua pianta è coltivata mediante una particolare tecnica, che vede l’uso di alte impalcature in legno di castagno poste a protezione dei frutti stessi.

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Secondo il MIPAAFT, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, i prodotti IGP (Indicazione Geografica protetta) rappresentano “l’eccellenza della produzione agroalimentare europea e sono ciascuno il frutto di una combinazione unica di fattori umani ed ambientali caratteristica di un determinato territorio” (fonte: portale dop-igp.eu).  Ai sensi del Regolamento Europeo n.1151/2012, l’etichetta IGP “identifica un prodotto: a) originario di un determinato luogo, regione o paese; b) alla cui origine geografica sono essenzialmente attribuibili una data qualità, la reputazione o altre caratteristiche; c) la cui produzione si svolge per almeno una delle sue fasi nella zona geografica delimitata” (fonte: ismeamercati.it). In questo caso, tale riconoscimento, arrivato il 1° febbraio del 2001, spetta a tutti quei limoni prodotti nell’area circostante Sorrento, ovvero nei comuni di Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Vico Equense, Capri e Anacapri.

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Il tradizionale digestivo delle terre sorrentine, ottenuto dall’infusione delle scorze di Limone di Sorrento IGP in alcool puro unito a zucchero e acqua, resta uno dei prodotti italiani più apprezzati: il suo profumo inconfondibile, la suo gusto intenso e la qualità delle materie prime lo rendono infatti un liquore impareggiabile e immancabile nelle case degli italiani.

 

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