È arrivato il momento del pranzo più atteso dell’anno, dopo quello natalizio ovviamente.

Come al solito, però, è interessato da polemiche intense, prime tra tutte quelle degli animalisti che ogni anno tentano di sensibilizzare le persone con delle campagne finalizzate a ridurre sempre di più il consumo di carne di agnello. Noi di Artwave, sebbene non così estremisti, vorremmo unirci al coro e ricordare ai nostri lettori che esistono molte alternative valide, anche tradizionali, per imbandire le nostre tavole. Da Nord a Sud, sono tante le specialità che ci rendono felici commensali in attesa di ingrassare giosamente. In questo articolo abbiamo cercato di riassumere alcuni tra i piatti principali della tradizione, affinché la conoscenza di essi si diffonda e continui a restare viva nella nostra cultura gastronomica. Insomma, una spolveratina rapida una tantum certo male non fa.

Antipasti

Gettonatissime in tutto lo stivale sono le torte salate, che a seconda della regione assumono nomi differenti. L’impasto si riempie di dadini di prosciutto cotto o altri salumi, formaggio, uova sode. Una sorta di torta “svuota frigo”, potremmo definirla. In Valle d’Aosta e nelle Marche la specialità prende il nome di crescia, una focaccia all’uovo con olio e pecorino, mentre la versione lombarda prevede un ripieno di asparagi e prosciutto; quella ligure, chiamata torta pasqualina, si riempie con uova e spinaci. Forse il più celebre resta però il casatiello napoletano, con le uova (simbolo di rinascita) appoggiate sulla superficie, sode.

Primi e secondi piatti

La scelta spazia dalla pasta all’uovo come le lasagne, agli gnocchi e ai maccheroni dei timballi; per le prime, l’ideale sarebbe presentarne una versione che ricordi i sapori della primavera appena iniziata, magari con una farcitura a base di asparagi e besciamella, piuttosto che quelle con ragù di agnello.

Per i secondi potreste optare per qualcosa di alternativo, come una frittura o un arrosto di pesce, coniglio ai carciofi, arrosto di maiale con patate.

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Dolci

La parte più attesa dei menù è sempre quella legata ai dolci, la cui tradizione pasquale si arricchisce di bontà che aspettiamo tutto l’anno.

Oltre alle uova simbolo di rinascita e alla colomba, le cui origini tutte le leggende riconducono a Pavia, impossibile non citare la pastiera, torta alla ricotta originaria del napoletano o le ‘cuddure ccu ‘ll’ova, diffuse in tutto il sud Italia.

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Non ci resta che augurarvi buona Pasqua!

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