“Attualmente mi godo una relazione con due uomini fantastici: Ciocco e Lato.”, diceva Renee Zellweger nel film “Che pasticcio, Bridget Jones!”.
Difficile darle torto: il cioccolato è uno dei veri piaceri della vita, rimedio infallibile che migliora il nostro umore quando siamo giù di corda e compagno fedele nel festeggiare le ricorrenze più importanti.
Secondo una recente indagine, a lasciarsi sedurre dal peccaminoso ingrediente è soprattutto il gentil sesso, che ritrova nel cioccolato una consolazione difficilmente eguagliabile da altro.
Quale occasione migliore, allora, per concedersi una coccola golosa, come quella di oggi, giornata in cui si festeggia l’amore?
Quale modo più dolce per celebrare il sentimento più puro e sincero se non regalando del cioccolato alla persona amata?

Un’irresistibile torta al cioccolato. Credits: www.foodiesfeed.com

È dalla metà del diciannovesimo secolo che questo ingrediente rappresenta uno dei simboli della festa di San Valentino, ma vi siete mai chiesti da dove nasce l’associazione del cioccolato alla passione, al romanticismo e al sentimento? Per scoprirlo, bisogna fare un viaggio a ritroso nel tempo.

La xocolātl di Maya ed Aztechi

La prima forma di cioccolato fu quella di bevanda amara, consumata dalle culture indigene del Messico e dell’America Centrale.
I Maya e gli Aztechi mescolavano acqua, peperoncino e farina di mais ai semi di caco macinati, ottenendo un composto cremoso, che, si pensava, migliorasse l’umore e donasse energia.
Furono gli stessi Aztechi, grazie al loro capo Montezuma II, a scoprire anche le proprietà afrodisiache di questo ingrediente: si narra, infatti, che il re fosse solito richiedere semi di cacao ai popoli che sottometteva, poiché credeva che migliorassero non solo le sue prestazioni militari, ma anche quelle sessuali.
La leggenda racconta che arrivasse a bere fino a cinquanta tazze di cioccolata calda ogni giorno e che nel suo harem fosse circondato da cinquanta giovani donne.

L’ingrediente proibito

Quando nel 1519 il cioccolato raggiunse l’Europa grazie agli spagnoli, che invasero l’America Centrale, la ricetta della bevanda al cioccolato fu arricchita con un dolcificante (miele o zucchero), della vaniglia e un pizzico di cannella o pepe nero.
Questa mistura divenne talmente popolare da far insospettire la Chiesa Cattolica, che iniziò un’indagine su questo speciale ingrediente, fino a condannarlo come cibo peccaminoso e afrodisiaco, reo di istigare i fedeli a compiere attività sessuali promiscue.
A causa di questa azione proibitiva, la ricetta della cioccolata calda fu tenuta segreta per circa un secolo; bisognerà, infatti, attendere fino al 1600 prima di assistere alla ricomparsa del cioccolato, prima in Inghilterra e poi nel resto d’Europa.

Cioccolatini d’amore

Ma l’episodio che decretò definitivamente il cioccolato quale simbolo d’amore e di passione avvenne nel secolo successivo, quando Anna d’Austria, in occasione del suo fidanzamento con il re Luigi XIII, gli donò del cioccolato contenuto all’interno di una scatola di legno finemente decorata.

Cioccolatini ripieni. Credits: www.foter.com

Fu questo il momento in cui il cioccolato si diffuse in tutta l’aristocrazia europea, diventando un vero e proprio elisir d’amore.
A poco a poco questo ingrediente divenne accessibile a tutti, amato e venerato da ogni classe sociale, tanto che raggiunse ben presto il successo commerciale, grazie soprattutto ad un’invenzione che cambiò per sempre la storia del cioccolato.

La macchina del cioccolato

Nel 1828, infatti, Johannes van Houten, chimico olandese, inventò la macchina per il cacao, grazie alla quale fu possibile, da quel momento in poi, lavorare e solidificare il cioccolato mediante l’uso di stampi.
A partire dalla metà del diciannovesimo secolo i maestri cioccolatieri perfezionarono il processo di creazione dei cioccolatini, finchè l’inglese Richard Cadbury, inventore del famoso marchio di cioccolato, non ebbe l’idea di lanciare sul mercato scatole decorate di cioccolatini, da regalare il giorno di san Valentino e da conservare poi per custodire le lettere d’amore.

Barrette di cioccolato. Credits: www.foter.com

Che si tratti di una scelta conformista o meno, regalare cioccolato alla persona che amate migliorerà sicuramente il suo umore; e poiché regalare sorrisi è il più bel dono che possiate fare a qualcuno, siamo certi che la vostra metà vi ringrazierà.

 

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