Fonte: www.gaetaturismo.it

Famosa per il suo mare cristallino e il suo passato da città marinara, Gaeta è, assieme alla vicina Sperlonga una delle mete balneari più gettonate della provincia di Latina e del centro Italia, facilmente raggiungibile sia da Roma che da Napoli.

Dopo un giro tra i bianchi vicoli della città vecchia e un tour delle infinite chiese sarà impossibile resistere alla tiella, storico piatto tipico della tradizione gaetana.

Ma cos’è la tiella, e soprattutto quando nacque?

Si tratta di due sfoglie di pasta simile a quella della pizza, ripiene. Il condimento può essere a base di polpi e calamaretti (leggermente piccanti) nella versione di mare, o verdure (nella versione di terra), o scarola e baccalà.  Originariamente un piatto contadino, utile a poter conservare gli ingredienti per diversi giorni, oggi amata da tutti gli abitanti del luogo, delle zone limitrofe e dai turisti.

Il segreto sta nella sua preparazione: umida nel ripieno, morbida e non inzuppata esternamente. Ovviamente il tutto condito da olio locale, uno dei più pregiati di tutta Italia e ingredienti freschissimi, sempre di ottima qualità.

Probabilmente l’inventore della pietanza fu Ferdinando IV di Borbone, che stupito dall’abilità con cui le donne del posto preparavano la pizza,  ebbe probabilmente l’idea di riempire la base con ingredienti sia di mare che di terra, e con un altro strato di pasta. 

La tiella è stata inserita nell’elenco dei prodotti tradizionali della Regione Lazio e il Comune di Gaeta le ha attribuito nel 2005 il marchio DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) durante la manifestazione che si tiene a maggio di ogni anno.

la foto è di © www.lamiacameraconvista.com

QUI trovate anche la sua ricetta