Quando si parla di colazione, è quasi impossibile non pensare al plumcake: un dolce soffice, dal sapore delicato, che piace tanto ai bambini, ma conquista anche gli adulti.

Abbinato al caffellatte, poi, crea un connubio che non delude mai.

Le origini

Tradotto in italiano, il termine plumcake significa “torta alle prugne”; nelle versioni più diffuse, tuttavia, di prugne non vi è traccia.

Eppure, sembra proprio che, all’interno di questo dolce, originariamente chiamato in Inghilterra poundcake, dove il termine pound (libbra) sta ad indicare la stessa unità di misura per ciascun ingrediente (una libbra di farina, una di uova, una di burro, una di zucchero e una di frutta), venisse utilizzata inizialmente la prugna secca, successivamente sostituita da uvetta e frutta candita. Completavano la lista degli ingredienti mandorle o nocciole tritate, cannella, noce moscata e brandy.

Pound cake inglese. Fonte: www.foter.com

Col passare del tempo la ricetta fu modificata: eliminata la frutta candita, fu aumentata la dose di uova e diminuita quella di burro e zucchero, con il risultato di un dolce più soffice e più facile da digerire.

Oggi il plumcake è uno dei dolci più diffusi e amati in Italia, tanto che ne vengono proposte varianti sempre nuove; è il caso del plumcake con gocce di cioccolato, che lo rendono ancora più goloso e irresistibile.

La ricetta classica

Diversamente da quella inglese, la ricetta classica del plumcake all’italiana prevede l’utilizzo di uova, zucchero, bacca di vaniglia, burro, yogurt, farina e scorza di limone. Questa versione è la più genuina e semplice e sicuramente la più amata, a tutte le età.

Tuttavia, il plumcake è un dolce che ben si presta a varianti anche originali, che seguono la stagionalità dei prodotti e soddisfano i palati più disparati, e può essere definito, perciò, un dessert passe-partout, dal successo garantito.

Le varianti stagione per stagione

In autunno e inverno, ad esempio, lo yogurt può essere sostituito con della polpa di zucca o di cachi, che dona all’impasto un sapore agrodolce e che ben si sposa anche con degli amaretti sbriciolati.

La ricetta classica può essere arricchita anche con mele, pere e noci, perfette se abbinate a del cacao amaro da mescolare all’impasto, per un risultato irresistibile. I più golosi potranno, invece, utilizzare uno yogurt all’arancia, ricoprire il plumcake con una glassa al cioccolato fondente e decorarlo con fettine di arancia candita.

Plumcake con glassa fondente e arancia. Fonte: www.foter.com

La stagione estiva richiama, invece, sapori più freschi e dolci: mescolando, ad esempio, all’impasto delle fragole e dei frutti di bosco si ottiene una delle varianti estive più apprezzate di sempre. Gli amanti dei sapori esotici, possono invece arricchire il plumcake con dadini di pesca e cocco o fettine di ananas in superficie: il risultato è un dolce fresco e perfetto, anche per concludere un pranzo.

Un altro modo per sostituire lo yogurt è poi quello di utilizzare della purea di frutta fresca mista, ottenendo un impasto profumato, delicato e molto umido.

Il plumcake per tenersi leggeri

Anche chi vuole mantenersi leggero e non eccedere con le calorie può concedersi una fetta di plumcake a colazione; basta sostituire gli ingredienti classici con prodotti più salutari e meno calorici.

Una delle soluzioni più comuni è, ad esempio, quella che prevede la sostituzione del burro con dell’olio extra vergine di oliva e della farina di tipo “00” con una di tipo integrale. Altro accorgimento è quello di utilizzare dello yogurt greco magro, spesso meno calorico di quello classico.

Plumcake light. Fonte: www.foter.com

Per abbattere definitivamente le calorie si può, infine, sostituire lo zucchero con della stevia e, in luogo dei latticini, utilizzare dell’acqua, che renderà l’impasto ugualmente soffice ma estremamente più leggero.

Insomma, in qualsiasi versione lo si prova, il plumcake è il modo migliore per concedersi una coccola al mattino e partire col piede giusto.

© riproduzione riservata