”Ti devi innamorare del gelato, non subire il fascino del nome”. Questo è l’esempio di saggezza che si ritrova nelle parole come nelle mani di Marco Radicioni, Maestro gelataio, padre del primo come del nuovo raddoppio di Otaleg che da inizio giugno ha iniziato a brillare nella calda aria trasteverina.

Fonte: ittielle.it

Spostandosi più verso il centro e discostandosi sia per approccio che per concept dal primo punto vendita in Viale dei Colli Portuensi, Otaleg imprime una nuova linea di azione. L’apertura priva di clamore, quasi silenziosa, non ha di certo colto impreparato l’ambiente romano, da secoli amante del gelato. L’assenza di una qualsivoglia insegna può trarre in inganno, ma nei suoi 40 metri quadri Otaleg promette il gelato d’avanguardia che molti aspettavano.

Fonte: mangiaebevi.it

Per l’arredamento degli interni il Maestro Radicioni si è affidato a Ittielle Arredamenti, avvalendosi dei suoi soggiorni parigini come fonte di ispirazione, che hanno prodotto come risultato l’installazione di pannelli in gesso sulle pareti, che ricordano le classiche boiserie. Il legno per il pavimento come per il soffitto, riscoperto in tutto il suo splendore a seguito della ristrutturazione e le tonalità calde conferiscono all’ambiente uno stile moderno e pregiato. Un piccolo salottino, dotato di pouf e divani accoglierà chi vorrà fermarsi per degustare comodamente il proprio gelato.

Fonte: puntarellarossa.it

La vetrina questa volta ospita 30 gusti, la metà di quelli proposti nel primo punto vendita, sottolineando il diverso approccio riservato alla nuova apertura; non solo meno gusti e quindi, diversificazione dei prodotti, ma anche l’impiego di un diverso latte, questa volta di pascolo, quindi dai valori instabili e soggetto ad una diversa e più difficoltosa lavorazione. Ma le novità non finiscono qui: il frozen yogurt e la grattachecca sono le new entry che Otaleg annovera tra le sue proposte. Il frozen yougurt verrà lavorato anch’esso con una tecnica diversa, accorpando nella lavorazione una minor quantità di aria, valorizzando l’acidità dello yogurt e rendendolo un prodotto meno spumoso. Il tutto accompagnato da una enorme varietà di topping di tutti i tipi, dai quelli croccanti alle riduzioni. Sul versante grattachecca, omaggiando la tradizione, il blocco di ghiaccio verrà accuratamente grattato a mano.

Fonte: pagina Facebook Otaleg

Otaleg a Trastevere non è solo una replica del precedente, ma rappresenta un nuovo punto di partenza; si parte da qui, dal più caldo e antico cuore di Roma, dove la passione e l’amore per l’artigianato (e l’ artigianale) non ha mai smesso di crescere. La continua ricerca di nuove fonti di ispirazione nasce dal quartiere, da sempre dai tratti camaleontici ma che ha costantemente avuto ben salde le sue radici.

Otaleg va oltre il classico connubio tradizione/innovazione per portare la ricerca della qualità e dell’eccellenza ad un livello successivo; si tratta di attenzione ai dettagli, di omaggio ad un lavoro svolto in modo graduale e meticoloso e dell’amore in esso concentrato.

Otaleg Trastevere

Via di San Cosimato 14a

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