di Eleonora Bettinelli

La ​musica sperimentale è una tradizione compositiva del XX secolo ​le cui partiture prevedono risultati imprevedibili​: in parole povere dimentichiamoci della prevedibilità strutturale, armonica e melodica di Mozart o di Chopin e diamo libero sfogo alla creatività e all’originalità​. E allora ecco che György Ligeti pensa di far suonare assieme cento metronomi nel celebre ​Poema sinfonico per 100 metronomi, composto per il gruppo dadaista Fluxus nel 1962, John Cage sconvolge con ​4’33’’​, quattro minuti e trentatré secondi di silenzio, e Karlheinz Stockhausen – il cui sogno era trasformare l’intero mondo in musica – unisce strumenti ad arco ed elicotteri nello strano ​Quartetto per archi ed elicotteri.​ Tutto è lecito. Sembra quasi una gara a chi riesce ad avere l’idea più strana e fantasiosa. E allora perché non provare a ​fare musica utilizzando del cibo​?

Credit: thevegetableorchestra.org

È proprio questa l’intuizione della Vegetable Orchestra​, nata a Vienna nel 1998 dall’idea che si possa fare musica ​con tutto, anche ​con frutta e verdura comprate al mercato la mattina. Sembra che l’illuminazione sia arrivata nel Natale dell’anno precedente, quando i futuri membri di questo ensemble per gioco si sono accorti che, soffiando nel punto giusto, un pomodoro – senza alcuna modifica artigianale – poteva produrre suoni come un vero strumento musicale. Le menti più creative sanno che quando si accende la lampadina dell’idea geniale poi fermarsi è difficile. La bravura e l’originalità del progetto hanno portato presto la Vegetable Orchestra in giro per l’Europa e qualche volta anche per il mondo: nel corso degli anni hanno realizzato oltre duecento concerti e inciso quattro CD: Gemise, Automate, Onionoise e Green Album, realizzato in occasione del ventennale dell’ensemble.

Credit: thevegetableorchestra.org

L’orchestra ​vegetale è formata da un gruppo variegato di persone con background artistici differenti: alcuni sono musicisti, altri si occupano di tutt’altro (architetti, designer, scrittori). Ogni concerto è unico: ​gli strumenti vengono infatti creati la mattina dell’esibizione con la frutta e la verdura comprate in loco, lavorate con coltelli, martelli e trapani come dei veri artigiani.

Credit: thevegetableorchestra.org

Il cibo non si conserva a lungo, per questo ​alla fine del concerto viene preparata una zuppa di verdure da offrire a chi non è troppo schizzinoso. E alla prossima esibizione bisogna recarsi di nuovo al mercato per acquistare fresche materie prime che daranno vita a strumenti sempre diversi. Sembra un po’ una barzelletta o una marachella alla Pierino, ma è tutto vero!

L’obiettivo della Vegetable Orchestra è dimostrare che non servono grandi cose per ottenere dei suoni piacevoli e che ​con un briciolo di creatività la carota diventa un flauto, la zucca un oboe, il sedano un violino e il peperone un specie di kazoo e con tutti gli ingredienti e un pizzico di improvvisazione si può creare una squisita e un po’ ipnotica sinfonia ricca di timbri differenti. Assieme alle verdure talvolta vengono utilizzati anche giradischi o trapani elettrici, per creare suoni insoliti che accompagnino le melodie degli strumenti vegetali in un mix ancora più suggestivo e unico nel suo genere.

Credit: thevegetableorchestra.org

Anche in Italia abbiamo un piccolo esempio di musica fatta con la verdura, grazie all’​album ​”Il Conciorto” del duo formato da Gian Luigi Carlone e Biagio Bagini. Come lo definiscono loro, ​“Conciorto è un concerto che “dà voce” all’orto e alle sue verdure, raccontandone le storie intime e segrete, i sentimenti, gli stati d’animo.” È ​un’idea diversa da quella viennese: qui i brani hanno un testo e sono stati composti sfruttando l’intuizione che ​le verdure possono condurre elettricità e dunque possono suonare​.

Come tutte le forme d’arte, chi ne fruisce è libero di apprezzare o meno. Chissà se Beethoven, dopo aver scoperto questi progetti, non avrebbe deciso di sperimentare anche lui componendo la ​Sonata al cavolo di luna​. Ai posteri l’ardua sentenza.

Per ascoltare: http://www.vegetableorchestra.org/sound.php