Benvenuti in Va’ dove ti porta l’appetito!
Ormai è Luglio, siamo nel cuore dell’estate e la parola chiave è viaggiare, viaggiare, viaggiare. E così abbiamo fatto: siamo andati alla scoperta dei cibi tipici del Sud Italia, in particolare di Calabria e Sicilia.

La prima tappa di questo entusiasmante percorso è stata Capo Vaticano, vicino Ricadi. Qui, presso il grazioso ristorante C’era una volta,  abbiamo mangiato un ottimo pesce spada alla griglia, freschissime fritture di calamari e gamberi, spaghetti con cozze e vongole e la specialità della casa, la pizza C’era una volta, con cipolle di Tropea, peperoni e pangrattato.

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Abbiamo inoltre assaggiato il famosissimo nonchè prettamente tipica specialità della pasticceria calabrese Tartufo artigianale di Pizzo, un gelato alla nocciola che viene modellato nel palmo della mano con un cuore di cioccolato fondente. Nato a Pizzo negli anni Cinquanta, la sua origine è curiosa: ”Don Pippo’, in occasione di un matrimonio ‘patrizio’, avendo terminato gli stampi per confezionare il gelato sfuso per rifornire gli ospiti, sovrappose nell’incavo della mano una porzione di gelato alla nocciola ad uno strato di gelato al cioccolato, per poi lasciare tutto a raffreddare. Molto particolare le varianti alla frutta e al pistacchio. Infine, a Tropea abbiamo assaggiato dei dolcissimi anelli di cipolla fritti.

Abbiamo poi proseguito il nostro viaggio in direzione delle Isole Eolie: presso Lipari, al Cafè Du Port, abbiamo provato il pane cunzato, ovvero ”pane condito”. Cugino alla lontana della panzanella, questo piatto è anche chiamato ”pane della disgrazia”: nasce dalla tradizione popolare. Il volgo, non disponendo di un companatico ricco, inizò ad arricchire e ad aromatizzare il pane con ingredienti poco costosi e facilmente reperibili. Sono moltissime le varianti, ma quella che vi consigliamo è l’eoliana, con mozzarella, pomodoro e origano.

pane canzar

A seguire abbiamo provato la Brioscia cu tuppu, un tipico prodotto dolciario siciliano che consiste in una sorta di brioche di forma tondeggiante cotta al forno accompagnata da una farcitura di gelato.

gelato

Tra un arancino e l’altro, abbiamo infine mangiato a Stromboli l’immancabile cannolo siciliano. Sicuramente tutti conoscono queste cialde di pasta fritta con ripieno di ricotta che fanno onore alla pasticceria italiana in tutto il mondo. Quello che magari in meno sanno è la storia del suo nome: questo dolce, certamente inventato per celebrare la festa del Carnevale, fa riferimento infatti alle canne di fiume cui veniva arrotolata la cialda, o meglio, la scòrza, per la preparazione.

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Insomma, il Sud Italia offre non solo paesaggi meravigliosi e spiagge da sogno, ma anche cibo buonissimo e ricco di interessanti risvolti storici. Ma per oggi, abbiamo mangiato abbastanza: alla prossima con Va’ dove ti porta l’appetito!

 

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