Era circa l’1:30 di notte quando due uomini incappucciati, dopo essere arrivati in scooter ed essersi guardati intorno, piazzano un ordigno di fronte al portone numero 32 di Via dei Tribunali.
Sembra una scena di qualche anno fa, invece, purtroppo, si tratta del 16 gennaio 2019. Lo sdegno che provoca tutto questo è difficile anche da mettere per iscritto.

L’unica fortuna, se così la si può chiamare, per Napoli e la sua gente, è che quel portone al numero 32 è lo stesso dell’Antica Pizzeria di Gino Sorbillo, ovvero il locale di uno dei più grandi pizzaioli sulla scena italiana, uno di quegli uomini di cui la città partenopea ha bisogno.

La notte delle bombe, Credit: Pagina Facebook ufficiale Gino Sorbillo

Questa volta a far notizia non è la sua arte, che definirla poetica sarebbe dire poco, ma la personalità che si cela dietro il grembiule. La foto raffigura un uomo dal volto affranto con un cartello in mano che, se letto bene, ne rappresenta la forza. Quel “riapriamo presto” sa molto di resilienza, di voglia di combattere e di non mollare mai, nonostante tutto.

È talmente forte che quella frase fra parentesi si tramuta in fatti e con l’aiuto di tutti permette a Gino di riaprire il suo locale in meno di 48 ore (ci concediamo il lusso di chiamarlo per nome perché vogliamo essere suoi compagni di viaggio in questa lotta).

La riapertura dopo la bomba Credit: Pagina Facebook ufficiale Gino Sorbillo

Le sue parole, condivise attraverso i vari social dimostrano la forza e la tenacia, di un uomo che ama la sua città e che non vuole abbandonarla neanche di fronte alle ingiustizie e alle angherie di gente che rappresenta la parte più nera della penisola più bella che ci sia. Si legge su Facebook: “Nonostante la bomba….in meno di 48 ore riapro. Nonostante le cattiverie, la gelosia e la violenza ancora una volta trovo la forza di rialzarmi per dare un segnale forte a tutto il settore commerciale e sociale di forza e determinazione. Non mi piango addosso, sono demoralizzato e perplesso ma non perdo la fiducia verso le istituzioni e le forze dell’ordine che amo. È stata questa un’altra esperienza di vita, forse avete un po’ bisogno di me, attraverso me trovate la forza e lo stimolo, vi confido che anche io ho bisogno di voi… Restiamo uniti, facciamo rete, confrontiamoci, denunciamo! Solo così possiamo farcela. Un abbraccio a tutti di cuore. Gino Sorbillo“.

Un appello alla sua Napoli, ma anche all’Italia intera.

Le pizze in primo piano e il locale sullo sfondo. Credit: Pagina Facebook ufficiale Gino Sorbillo

Più forte delle bombe direbbe un gruppo romano noto ai nati negli anni ’90. Gino Sorbillo si è fatto portavoce di una protesta, di una rivolta senza armi o violenza, piena di amore, di forza e di pizza. Costretto a reagire alla crudeltà della mafia, ma supportato da un popolo che vuole giustizia e che lotta per i propri ideali.

Quando si dice che la pizza potrebbe salvare il mondo, certo è che intanto sta dando una speranza a Napoli.

Credit: Pagina Facebook ufficiale Gino Sorbillo

Gino Sorbillo ha riaperto e l’articolo poteva ridursi a queste quattro parole.

Viva la pizza e viva la Napoli buona, che resiste, combatte e non molla, nonostante i soprusi, nonostante le bombe. Viva Gino Sorbillo.

 

Antica Pizzeria di Gino Sorbillo, Via dei Tribunali 32, Napoli

Pagina Facebook: Pizzeria Gino Sorbillo

Pagina Instagram: Gino Sorbillo