Prima dell’Upper East Side, prima di Orange County, prima ancora della Manhattan di Friends c’erano loro: i ragazzi di Beverly Hills.

Serie cult degli anni ’90, Beverly Hills 90210 ha segnato da subito una importante novità nel panorama televisivo. Per la prima volta, infatti, si parlava senza tanti giri di parole di ragazzi veri, reali, non edulcorati ma dipinti con il loro carico di problemi. Quando mai una serie tv (anche se all’epoca ancora si chiamavano telefilm) aveva affrontato l’alcolismo, la dipendenza da droghe, il sesso, le gravidanze indesiderate e l’AIDS?

Fonte: donnamoderna.com

Con Brandon, Brenda, Kelly, Dylan, Steve, David e Andrea l’America si toglieva di dosso un po’ della patina del perbenismo di cui era impregnata per raccontare la realtà dei “ricconi” di Los Angeles. Gli adolescenti si rivolgevano agli adolescenti stessi, affrontando tutte quelle esperienze che facevano parte della vita dei ragazzi e proprio per questo Beverly Hills 90210 ha tenuto incollata alla tv ben più di una generazione, rendendosi da subito immortale e generando alcuni spin-off (Melrose Place, Models Inc., 90210).

Con lei si è lanciato un format seriale riuscitissimo, di cui si è abusato per anni: quello in cui un ragazzo “normale”, semplice, di periferia (in questo caso i fratelli Walsh), si ritrova immerso nello scintillante mondo milionario dove soldi, feste ed eccessi la fanno da padrone. L’abbiamo visto con Ryan in The O.C. e, poco dopo, con Dan in Gossip Girl ma ricordiamolo: non sarebbe esistito nessun Sandy Cohen se non ci fosse stato Jim Walsh (con le dovute differenze).

Alzi la mano chi non ha amato e sofferto con il triangolo Brenda – Dylan – Kelly?
Chi non ha pianto ascoltando Losing my religion dei R.E.M? (Sì, prima del “We were on a break” tormentone di Ross in Friends c’è stata la clamorosa rottura di Brenda e Dylan)

Tra le ragazze, tutte erano innamorate di Dylan McKey, il bello e dannato per eccellenza, il ragazzo che non si può presentare ai genitori, con problemi di alcool e figlio di un milionario che odia. Dal suo primo arrivo con la porche (!) ha imposto il suo modo di essere, le sue fragilità: tutti i ragazzi volevano somigliare al nuovo James Dean dall’animo dolce e tormentato.

Per questo qualche giorno fa, quando la Fox ha rilasciato il teaser di 90210 annunciando al mondo il ritorno del cast originale in una nuova stagione di 6 episodi, la trepidazione era alle stelle. Tutti eravamo pronti a emozionarci di nuovo a Hermosa Beach o al Peach Pit con i protagonisti ormai adulti e la notizia ha rimbalzato per le maggiori testate internazionali, subito seguita da un’altra terribile vicenda, dal macabro tempismo: l’ictus che ha colpito proprio Luke Perry (Dylan). Il respiro si è bloccato fino a ieri quando la speranza di una possibile ripresa si è infranta contro la dura realtà e i fan di tutto il mondo hanno dovuto fare i conti con la morte di uno dei protagonisti della loro vita.

Con la sua morte si stacca anche l’ultimo poster della nostra cameretta, se ne va il primo grande amore, il modello da imitare per essere cool.

Fonte: updatenewsbulletin.com

Fa ancor più male, poi, se si pensa che per andarsene ha scelto proprio il giorno della scomparsa di un grande protagonista della scena musicale degli anni ’90: Keith Flint, cantante dei Prodigy.
Muore con loro la nostra parte ribelle, il nostro essere giovani, la nostra vita prima della tecnologia a tutti i costi, quando non esistevano Spotify e Netflix, nessuna playlist o binge watching ma l’appuntamento fisso erano MTV e i telefilm di Italia Uno – e se si perdeva una puntata era dramma vero.

Ora che succederà?

I produttori del teen drama Riverdale, in cui Luke Perry interpretava Fred Andrews (padre di Archie Andrews), hanno già bloccato tutto mentre è incerto come deciderà di procedere Quentin Tarantino: l’attore infatti era nel cast di Once Upon a Time in Hollywood e aveva già girato alcune scene.
E per il reboot di Beverly Hills 90210? È vero che lui, insieme a Shannen Doherty (Brenda Walsh), aveva già annunciato che non avrebbe partecipato alla reunion perché impegnato sul set di Riverdale, ma anche così è un duro colpo per tutti i componenti del cast originale – e amici di Luke – e per i produttori della serie.

Staremo a vedere.

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