Siete a Roma, state passeggiando a Piazza Barberini, prendete lo smartphone per fotografare la splendida Fontana del Tritone e…un divano spunta dal nulla! Ma non un divano qualsiasi: è di velluto, arancione, con le frange. Esatto, direttamente dal Central Perk di Manhattan è approdato a Roma il famoso divano di Friends, in tour mondiale per i festeggiamenti dei 25 anni della sit-com più divertente di sempre (sarà anche a Lucca in occasione del Lucca Comics & Games).

Ma sono tantissime le iniziative organizzate per celebrare Friends! Se a New York è stato allestito un pop-up store dove sono stati ricostruiti gli ambienti della serie, è pur vero che non tutti possono visitare la Grande Mela e per questo la Warner Bros. ha lanciato una App – Friends 25 – che consente di esplorare il mondo della serie comodamente da casa, tra selfie con i protagonisti (e Marcel, la scimmietta!), stickers e quiz. Google la omaggia dando l’occasione di giocare con il divano mentre la Lego ha ricreato il Central Perk in mattoncini, con miniature dei protagonisti a cui si aggiunge quella di Gunther, proprietario del bar ritrovo. Non solo: una linea di abbigliamento a tema sta approdando nei punti vendita Target e per tre giorni negli USA Friends verrà proiettato al cinema, un appuntamento tra i più attesi.

screen da youtube

Sembra impossibile ma è già passato un quarto di secolo da quel 22 settembre 1994, quando Rachel Green (Jennifer Aniston) entrò al Central Perk in abito da sposa scombussolando la vita di un gruppo di amici. Da quel momento in poi per ben 10 stagioni Rachel, Monica, Ross, Chandler, Joey e Phoebe sono stati anche un po’ i nostri di amici, ci hanno tenuto compagnia in tantissime serate facendoci conoscere pregi e difetti di una generazione – i trentenni – alle prese con le responsabilità che il passaggio alla vita adulta inevitabilmente comporta. E già dalla sigla iniziale (I’ll be there for you dei Rembrandts) che capiamo il messaggio dell’intera serie: l’importanza fondamentale dell’amicizia.

I sei sono inseparabili. Sono un gruppo molto chiuso e molto unito, la cui amicizia si fonda sull’(auto)ironia ed è proprio grazie a essa che riescono a superare anche i momenti più difficili grazie alla condivisione. Così Ross e Rachel per dieci anni si sono presi, lasciati e ripresi per poi scegliersi definitivamente ma sempre al grido di We were on a break! di Ross, che è divenuto ben presto uno dei tormentoni della serie, tanto quanto l’ “How you doin’?” di Joey Tribbiani, frase da conquista per eccellenza alla quale nessuna donna può resistere.

La caratterizzazione e l’eterogeneità dei personaggi è il punto di forza di Friends, che sa descrivere con estrema precisione e tanto, tanto umorismo le varie sfaccettature dei giovani adulti a cavallo tra gli anni ’90 e i primi 2000, toccando con leggerezza temi importanti come la perdita del lavoro o la difficoltà di trovarlo in una società sempre più specializzata e tecnologica, ma anche la difficoltà di avere figli e tutto il mondo che ruota intorno alle adozioni.

Foto: Warner Bros TV/Bright/Kauffman/Crane Pro/Kobal/REX/Shutterstock

Così Ross, paleontologo con il “vizio” del matrimonio, è innamorato dai tempi del liceo di Rachel ed è costantemente preso in giro dagli amici proprio per i suoi numerosi divorzi ma anche per la passione per i dinosauri. Sua sorella Monica è una chef nevrotica e con la mania delle pulizie; i flashback che la riguardano, del periodo in cui era grassa, sono una delle gioie della serie (soprattutto questo). Rachel, invece, è la classica figlia di papà che non ha mai lavorato in vita sua, bella e un po’ sciocca, che spesso non capisce il sarcasmo di Chandler il quale, a sua volta, è il bersaglio di infinite battute sulla sua presunta omosessualità e, in coppia con il suo coinquilino di origini italiane Joey, ci ha regalato tante di quelle perle di comicità che elencarle non sarebbe possibile. E Phoebe? La hippie del gruppo, sensitiva, l’unica insieme a Ross che non abita nel palazzo insieme a tutti gli altri, massaggiatrice di professione ma cantautrice per vocazione. Dobbiamo davvero ricordarvi l’evergreen Gatto Rognoso?

La serie ha ospitato, nel corso degli anni, un’infinità di guest star impazienti di partecipare a quello che molto velocemente era diventato un fenomeno culturale: da Kathleen Turner, papà trans di Chandler, a Tom Selleck e Brad Pitt (all’epoca marito di Jennifer Aniston), da Gary Oldman a Charlie Sheen, da Jon Favreau (famoso poi per essere il regista di Iron Man e l’ultimo Re Leone) a Bruce Willis per non parlare di Billy Crystal e l’indimenticabile Robin Williams, Isabella Rossellini, George Clooney, Susan Sarandon e Danny DeVito spogliarellista per una notte.

Joey Tribbiani (Matt LeBlanc) e Chandler Bing (Matthew Perry). © pinterest

Ma qual è il segreto del successo di Friends?

Uno studio ha rivelato come la visione di questa serie allevi i disturbi dell’ansia ma noi, molto più semplicemente, pensiamo che il suo grande merito sia quello di trasportarci in una dimensione in cui la leggerezza la fa da padrona, dove anche i problemi apparentemente insormontabili vengono ridimensionati  grazie all’ironia e all’amicizia, complice una comicità briosa e mai scontata, che prende di mira stereotipi e cliché. È per questo che, nonostante siano passati ben 15 anni da quell’ultima, struggente, inquadratura della porta che mise un punto alla sit-com, essa continui a registrare ascolti da record a ogni replica.

Ma siamo anche d’accordo con Marta Kauffman e David Crane, che dal palco del Tribeca Film Festival hanno dichiarato una volta per tutte che «Non faremo reunion o reboot. Lo show racconta il periodo della vita in cui gli amici sono la tua famiglia. Abbiamo fatto uno show che volevamo fare e di cui siamo fieri. I personaggi ora sarebbero troppo diversi» ponendo fine ai tanti rumors che si sono rincorsi in questi ultimi mesi.

Friends è perfetta così, un bellissimo percorso che ha avuto un inizio e una fine, durante il quale ci ha appassionato, fatto ridere, piangere, emozionare, di nuovo ridere e soprattutto sognare. Perché rovinarla?

Immagini di copertina: ©Imdb, © Youtube
© riproduzione riservata