‘O famo strano?
Famolo!

Oggi Carlo Verdone compie 69 anni e nella sua lunga carriera ci ha fatto ridere con i suoi innumerevoli personaggi, da Furio al professor Moreno Vecchiarutti. La sua abilità nel catturare il ridicolo e portarlo in scena ha ormai creato una breccia nei ricordi di tutti, posizionando le sue opere tra i cult della cinematografia italiana.

Agli albori della sua carriera Carlo fu scoperto e aiutato da Sergio Leone, suo grande amico e suo “mecenate”. Dalla loro mente nacquero pellicole come Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone.

Di Carlo Verdone si potrebbe parlare per pagine e pagine, descrivendo la sua capacità registica e di scrittura. Ma più di tutto bisogna riconoscergli un merito che è ambìto da molti: l’essere testimone indiscusso della romanità. Dopo Alberto Sordi, collega con il quale ha condiviso diversi set, Carlo Verdone è il simbolo di Roma e della sua comicità, il Totti del grande schermo.

In tutti i suoi personaggi è stato in grado di mostrare quella goliardia e irriverenza che era propria di una Roma popolare, lasciata esprimersi a briglie sciolte. Non per nulla, ha solcato il palcoscenico con attori come Claudia Gerini, Pierfrancesco Favino e Marco Giallini.

Tra i suoi capolavori possiamo scegliere i tre più significativi, quelli che sarebbero capaci di strappare una risata anche al più gelido osservatore. Risalente al 1981, Bianco, rosso e Verdone testimonia le origini del comico, narrando la storia di tre uomini, obbligatoriamente interpretati tutti da Verdone, che devono recarsi al proprio seggio elettorale.

Del 2005 è Grande, grosso e…Verdone, con la partecipazione di Claudia Gerini e Geppi Cucciari. La vicenda tratta tre differente storie, in cui Verdone impersona un professore d’arte, un coatto romano e un figlio ingenuo e scombussolato.

Il primo posto va assegnato a Viaggio di nozze, odissea matrimoniale del 1995 di tre coppie da poco sposate. Di queste sono da ammirare per l’inventiva e l’ironia il professor Raniero Cotti Borroni, la sua innocente Fosca e Ivano e Jessica, una coppia di romani scapestrati e alquanto bizzarri.

Vincitore di 9 David di Donatello e di altrettanti Nastri d’Argento, Carlo Verdone ci ha rappresentati tutti, dal colto all’ingenuo, dal nobile al più miserabile.

Ma tu mi ami?

E allora lo vedi che la cosa è reciproca?

 

Copyright immagini: Carlo Verdone©
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