di Margherita Bordino

Ancor prima che per i suoi film d’animazione la Pixar è famosa per la straordinaria competenza e magia con cui crea i cortometraggi. Ricordate la piccola lampadina che gioca con la pallina? Tutto inizia da lì.

Al principio lo studio di John Lasseter realizzava esclusivamente corti con la sola mission pubblicitaria per la prestazione dei prodotti Apple (proprietaria del marchio), poi qualcosa è cambiato e ad oggi, in circa 30 anni, possiamo dire di avere una libreria di cortometraggi di animazione niente male. Una collezione che guarda ai più piccoli e strizza l’occhio agli adulti, che spazia dalla sfera sentimentale a quella sociale e politica.

Era il 1984 quando esordiva The Adventures of André and Wally B, primo mini film in CGI con trama compiuta e personaggi ben delineati. Nel 1987 il corto in computer grafica Tin Toy (se notate un’assonanza è corretta, è da qui che nasce Toy Story che porta la Pixar alla notorietà globaleè il primo a vincere un Premio Oscar. Tin Toy, insieme a Luxo Junior, sancisce la nascita ufficiale dei Pixar Animation Studios su volere di Steve Jobs. Per conoscere al meglio i corti Pixar e capirne la logica distributiva bisogna fare una distinzione. Ci sono i corti della prima fase, quando l’azienda non era ancora uno studio di animazione (fondato nel 1986). I corti proiettati in sala prima della visione del lungometraggio ufficiale. Quelli destinati esclusivamente all’home video e quelli promozionali che, avvalendosi di simpatici siparietti dei personaggi, preparano lo spettatore all’uscita prossima di un film (vedi i recenti promo lanciati per Toy Story 4).

 

7 CORTI PIXAR DA CONOSCERE ASSOLUTAMENTE

 

L’ombrello blu

Riconosciuto come il corto Pixar più bello in assoluto ma mai premiato, precedeva in sala la proiezione di Monster University. La storia di due solitudini che si incontrano, si innamorano, sono costrette e a separarsi per poi ritrovarsi. Immagini estetiche bellissime e un profondo senso di unione e necessità di condivisione.

 

Partly Cloudy

Corto di accompagnamento per Up!, non solo spiega la nascita dei bambini e dei cuccioli animali ma mostra il luogo in cui le cicogne prendono queste creature. Un corto dalla profondità assoluta perfetto per il lungometraggio a cui prepara la strada e che riguarda non il principio ma la fine del percorso insieme.

Lava

Interamente cantato, e con le voci italiane di Giovanni Caccamo e Malika Ayane, è la storia di Uku e Lele, due vulcani che si ritrovano da soli nell’Oceano Pacifico, e che si salvano a vicenda. È il loro amore che gli permette di non sprofondare nel totale e completo abisso. Anticipa la visione di Inside Out.

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Inner Workings

Prima di Moana c’è un corto che fa riflettere sul comportamento dell’essere umano. Cosa ci guida nelle scelte e nelle azioni di tutti i giorni: testa o cuore, razionalità o sentimento? Il corto mostra come ogni uomo è mosso da desideri, pulsioni, visioni, odori e come tutte queste cose insieme rientrino perfettamente nel ciclo vitale che ha un inizio e una fine.

Il gioco di Geri

Si tratta del primo corto originale della Pixar, proiettato prima di The Bug’s Life. Scritto e diretto da Jan Pinkava, al cui nonno è ispirato il protagonista. Racconta la malinconia e la solitudine di un uomo anziano incastrato in una partita a scacchi con se stesso. Cosa rappresenta questa partita se non la nostra vita?

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Bao

Prima di Gli Incredibili 2, il corto che racconta di figli e genitori, del rapporto di amore&odio o di complicità&incomprensione che ci può essere, e lo fa attraverso la metafora del cibo. Usando in questo caso un dolcissimo, tenerissimo raviolo. Ha vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione a febbraio 2019.

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Luxor Junior

Il corto che riguarda la lampada divenuta il simbolo dei Pixar Animation Studios. Nulla di eccezionale, ma di estremamente significativo. Da qui ha avuto origine la tradizione eccellente dei corti Pixar e dei suoi lungometraggi con una sola intuizione rendere “personaggio” una semplice e innocua lampada posta sulla su una scrivania.

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Immagini di copertina: © Pixar.com © Youtube.com
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