Tranquilli: è una commedia. Eppure trent’anni fa, Giacomo (Stefano Fresi), poco più che dodicenne, viene rinnegato dal padre e cacciato dal casale di campagna che gli ha dato i primi natali. La storia de Il Regno di Francesco Fanuele inizia quando il vecchio avvocato del padre, l’eccentrico Bartolomeo Sanna (Max Tortora), invita Giacomo a tornare al casale per i funerali dell’odiato genitore.

L’uomo si reca al cancello della sua vecchia dimora e nota con stupore che l’avvocato lo è andato a prendere in carrozza. Strano. Ancora più strano è prendere atto che il funerale si tiene all’interno della tenuta, con un prete che parla solo in latino e una folla di contadini vestiti di nero (“amici di papà”, spiega Sanna). Sembra uno scherzo ma non lo è! Infatti, Giacomo scopre di aver ereditato Il Regno del padre.

In che senso? Presto detto: nei suoi terreni c’è una comunità di persone che ha scelto di tornare a una vita più umile, modesta, senza gli assilli della tecnologia. (“Ma che è? Il medioevo?”, domanda l’ignaro erede al trono). Non capita tutti i giorni di ereditare dei sudditi pronti a darti cieca obbedienza, prosperose ancelle ben disposte a insaponarti la schiena e soprattutto il potere di legiferare a proprio piacimento. Ma Giacomo non è affatto come il padre, che fu un prepotente autocrate tutto d’un pezzo. Lui con i sudditi ci vuole parlare, ci vuole fare amicizia. Grosso errore, nessuno vuole un monarca compagnone, ma lui è così.

Riuscirà il re più strampalato della storia a farsi rispettare e diventare l’uomo che non è mai riuscito ad essere?

Ondemand sulle principali piattaforme

Il film è una commedia surreale, divertente e attuale, con uno Stefano Fresi sempre bravissimo. La storia è semplice ma efficace: cosa faremmo noi se ci chiedessero di abbandonare la tecnologia moderna per governare su un Regno para-medievale?

Si inserisce nel discorso post-quarantena da Covid 19. Ce lo ricordiamo che è grazie alla tecnologia se siamo riusciti a resistere senza troppi problemi al lockdown? Ora che ne siamo usciti, anche se non del tutto, è il caso di porci qualche domanda e di riflettere sull’uso intensivo di quella stessa tecnologia. Alla riapertura molti di noi sono corsi al mare, in un parco, in montagna a fare passeggiate. Stufi della troppa digitalizzazione e della costante connessione, abbiamo riscoperto il piacere dello stare insieme per davvero, della natura, dei tramonti e degli aperitivi con gli amici.

Ecco allora che il film è un modo per riflettere, ridendo, su tutto questo.

Il Regno è disponibile da oggi 26 giugno su tutte le principali piattaforme ondemand: CHILI, iTunes, Google Play, Sky Primafila, Rakuten, Infinity, TIM Vision.

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