Dopo aver interpretato per più di un decennio la figlia maggiore ribelle del reverendo Camden in Settimo Cielo, l’attrice Jessica Biel, moglie del famoso cantante Justin Timberlake, torna a cimentarsi in un ruolo drammatico in una nuova miniserie televisiva statunitense. La miniserie The Sinner, andata in onda lo scorso gennaio sul canale USA Network, sbarcherà sugli schermi italiani sul canale Infinity TV con un episodio a settimana. La serie è liberamente ispirata al romanzo giallo della scrittrice tedesca Petra Hammesfahr.

Acclamato dalla critica e candidato agli scorsi Golden Globes, The Sinner è una serie interessante che mette al centro i disturbi e gli abusi del mondo femminile. La trama ruota attorno alla figura di Cora, tipica moglie e madre americana che una mattina, dopo aver accompagnato il figlio a scuola, accoltella un ragazzo che prende il sole con gli amici sulla spiaggia, senza nessun motivo apparente. La protagonista rea confessa, dopo essersi costituita alla polizia, viene rinchiusa in prigione nella quale comincia senza sosta il suo viaggio a ritroso. Attraverso i flashback e l’ausilio del detective Harry  Ambrose la donna comincerà il suo percorso di riscoperta nel quale ripercorrerà gli abusi mentali e fisici, in una famiglia dalla religiosità malata e ossessiva. Quali sono le ragioni che hanno spinto Cora ad uccidere? Questo è il nucleo della storia e questo è quello che lo spettatore deve arrivare a scoprire nel corso degli otto episodi di questa appassionante serie tv.

Foto: Peter Kramer/USA Network

The Sinner è una serie congegnata a regola d’arte, che mette in scena i drammi dell’universo femminile moderno, che dà spazio anche alle storie dei personaggi secondari. Otto episodi scorrevoli e lineari che si potrebbero terminare, per chi ha del tempo, in binge watching. Una serie che, senza svelare troppo, muove una critica al settarismo religioso odierno e alla chiusura mentale che costringono lo spettatore a prendere una posizione definitiva. Per non parlare poi dell’interpretazione magistrale di Jessica Biel, che si scosta completamente dal comedy  drama che le era così “adeguato” per ritrovarsi in un genere, quello del thriller, fino ad ora inesplorato. Da Settimo Cielo la Biel è matura e dimostra di avere grandi capacità recitative. La trama piuttosto amara le fa da cornice per farla emergere e portare in scena il dramma del passato di una donna schiacciata dagli abusi del mondo maschile. L’interpretazione di Cora è valsa alla Biel la candidatura ai Globes, purtroppo persa contro quella delle protagoniste di Big Little Lies, altra serie manifesto dell’anno passato che si fa carico dei temi fin qui citati.

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