Sembra proprio che la posta in gioco si sia fatta alta negli headquarters di Netflix. L’asticella è stata alzata, ormai non si può più scendere. Anzi, si punta ancora più in alto, perché nel 2020 il palinsesto Netflix accoglierà anche una delle più grandi attrici della storia del cinema di ieri, oggi e sì, anche domani. Stiamo parlando di Sophia Loren, diva che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Dopo dieci anni dall’ultima apparizione sugli schermi, la ritroveremo protagonista della nuovo film di Edoardo Ponti La vita davanti a sé.

Greta de Lazzaris/Netflix

Scritto da Ugo Chiti (David di Donatello per Dogman) e dallo stesso Ponti, la pellicola è l’adattamento di La vie devant soi, bestseller internazionale di Romain Gray. Un adattamento del libro fu già vincitore di un Oscar come migliore film straniero nel 1978. Cambia l’ambientazione, però. Dal quartiere parigino di Belleville si passa alla splendida e caldissima Bari. Madame Rosa (Sophia Loren), superstite della Shoa, si prende cura dei figli delle prostitute nel suo modesto appartamento.

La sua vita prenderà tutta un’altra piega quando deciderà di prendere con sé anche il piccolo Momo, un dodicenne senegalese che l’ha derubata. Sarà questo l’atto di creazione di una famiglia insolita e fuori dagli schemi. Capace di guarire le ferite del loro passato e della loro solitudine. Una famiglia piena di tanta bellezza in una “storia bella e coraggiosa che, proprio come Sophia, affascinerà il pubblico in Italia e in tutto il mondo”, dichiara Ted Sarandos, Chief Content Officer di Netflix.

Una collaborazione, quella tra la grande attrice e la piattaforma streaming, veramente speciale. Queste le parole dell’attrice: 

“Nella mia carriera ho lavorato con tutti gli studios più importanti ma posso dire con certezza che nessuno ha l’ampiezza di respiro e la diversità culturale di Netflix. Ed è proprio questo che apprezzo particolarmente. Hanno capito che non si costruisce una casa di produzione globale senza coltivare talenti locali in ogni paese, senza dare a queste voci l’opportunità di essere ascoltate. Tutti hanno il diritto di essere ascoltati, il nostro film parla proprio di questo e proprio questo è quello che fanno  Netflix”.

Il film è prodotto da Palomar – Mediawan Group e distribuito da Netflix nella seconda metà del 2020. Accoglie nel suo cast anche Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi.

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