Raccontare gli Oscar come solo un vero appassionato sa fare: L’Italia agli Oscar è un libro-retroscena che ha tutto il sapore dell’oro, del glamour, delle follie e dei peccati di una Hollywood ancestrale. 

“L’altare maggiore” di quell’“immensa cattedrale che è il cinema”. La notte di quella liturgia tutta particolare, tra sacro e profano, tra il paradiso dei vincitori e l’inferno dei perdenti, “il posto peggiore ma anche quello più ricco di storie”.

Ed è proprio di storie che si parla, di aneddoti, dietro le quinte e retroscena. Tutti i “racconti sgangherati” della notte più importante dell’anno, rivissuti per noi da uno dei giornalisti italiani più significativi degli ultimi trent’anni.

L’Italia agli Oscar

La copertina del libro – Luce Cinecittà/Edizioni Sabinae

L’Italia agli Oscar – Il racconto di un cronista, il nuovo libro di Vincenzo Mollica, curato dal critico cinematografico Steve Della Casa per Edizioni Sabinae e Luce Cinecittà, è tutto questo e molto altro.

Un viaggio tra l’Italia e l’America. Tra i red carpet affollati, i “f**k you” tra star, le sigarette scroccate nei corridoi dietro le quinte, le “sgallettate”, il troppo alcool, Al Pacino. Ma soprattutto Mastroianni, Fellini, Tornatore, i pranzi con Troisi, e l’immancabile Sofia Loren che chiama il suo “Roberto!” dal palco. E lui che, indemoniato, corre e salta di gioia, solcando a grandi passi qualche sedile per raggiungere l’altare della gloria.

Un libro che si anima dei brillanti ricordi di un cronista attento, puntuale, divertito e mai accademico. Che celebra la storia del cinema italiano e dei suoi mostri sacri proprio attraverso gli occhi di chi, quei mostri, li ha conosciuti, se li è fatti amici, tifando per loro e assaporando con alcuni (anzi, moltissimi) l’incoronazione.

Semplicemente la follia degli Oscar tutti italiani, in un volume ricco di fotografie e ricordi memorabili, presentato proprio a Roma il 16 gennaio 2020. L’occasione? Uno storico accordo tra l’Academy of Motion Pictures e Luce Cinecittà, per una partnership proficua e tutta rivolta al futuro. Una sinergia, quella tra la città eterna e la città degli angeli, piena di passione; una passione che certo non manca e non è mai mancata a Mollica, e che si percepisce palpabile e più forte che mai in questo grande volume.

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