Una sottile linea unisce il passato al presente: dalla nascita alla consacrazione, passando per la consapevolezza che la fine non arriverà mai. Questa è l’essenza del nuovo MIAC, che a partire da Dicembre aprirà le porte nell’ex laboratorio di Sviluppo e Stampa, presso gli studi di Cinecittà a Roma.

La presentazione è avvenuta il 29 Ottobre, alla presenza di Dario Franceschini, che ha promosso e fortemente voluto il progetto, finanziandolo grazie all’iniziativa “Grandi Progetti beni culturali”. Importante è stata, infatti, la quantità di risorse che il ministro ha voluto stanziare, 2.5 milioni di euro. Come importanti sono le personalità scelte per curare la mostra: tra gli altri, Gianni Canova, storico del cinema, nonché rettore dell’università Iulm di Milano.

Una sala del Miac: Metropolitan Magazine ©

A collaborare per la creazione del MIAC sono state alcune della realtà più importanti nel mondo della promozione e dello sviluppo della memoria cinematografica italiana: dal Museo nazionale del cinema di Torino, all’istituto Luce, passando per la Teche Rai, che ha messo a disposizione il suo archivio. Tutto ciò a testimoniare l’importanza e la grandezza del progetto, che contribuisce al rilancio di Cinecittà e di Roma nel suo complesso, proprio in un mondo nel quale il made in Italy e ancor di più il “made in Roma”, per lunghissimo tempo, è stato davvero apprezzato in tutto il mondo.

Presentazione del Miac: Agcult ©

Ognuna delle 12 sale si sviluppa lungo un corridoio multimediale, lasciando allo spettatore lo stupore di scoprire un tema diverso: dalla commedia al potere, passando per l’Eros. Una enorme commistione di tradizione e innovazione accompagnano nel viaggio lungo 120 anni, che taglia trasversalmente la storia del cinema italiano e non solo.

Si comincia con la Radiofonia, nel 1924, e si arriva fino ad oggi, con gli avvenimenti più recenti quali l’Oscar alla carriera a Lina Wertmuller. Il MIAC, infatti, non sarà un museo nel senso classico del termine; è il primo museo multimediale interamente dedicato al genere presente a Roma, e sarà continuamente in movimento, come le immagini alle quali, ormai più di 100 anni fa, i fratelli Lumière hanno dato vita.

Foto di copertina: cinecittalucemegazine.it© 
Secondary image: il Messaggero © 
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