La gentilezza è il primo motore della conoscenza dell’altro. Oggi più che mai, in occasione della giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, dobbiamo lavorare su questa consapevolezza. Accettare e comprendere il diverso da noi può equivalere ad amarlo – se il percorso è fatto di passi leggeri, gentili… per dirla con le parole di un bambino.

E a pensare come un bambino non si sbaglia mai. Per questo motivo, per celebrare la ricorrenza è da oggi (e fino al 30 giugno) disponibile gratuitamente su YouTube in versione ridotta il documentario Be Kind – Un viaggio gentile all’interno della diversità, di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone. Potremmo definirlo un insolito road movie lungo un anno – tradotto negli 83 minuti della sua versione integrale. Tutto inizia dalla famiglia, con il desiderio della Paravicini (già attrice, regista e scrittrice impegnata nel sociale) di regalare al piccolo Nino, suo figlio, la possibilità di raccontarsi davanti ad una videocamera. Ad occuparsi di riprese, fotografia e montaggio il giovane filmmaker Lorenzo Messia

Locandina del film -Fonte: Reggi e Spizzichino Communication

Nino non è un bambino come tutti gli altri – e non è solo la sindrome di Asperger di cui soffre a renderlo tale. È diverso, ancor di più, nella formidabile coscienza che ha di sé, della sua realtà. Sa di far parte di una minoranza, conosce ciò che lo rende particolare e il peso del suo straordinario (etimologicamente parlando) valore. A soli 12 anni, Nino curiosamente indaga tutte le forme della diversità in un viaggio sognante, intenso, commovente

Be Kind fornisce spunti di riflessione da non sottovalutare, semplici solo all’apparenza. In virtù della sua valenza sociale (e didattica), il film ha ricevuto una menzione speciale per il cinema sociale ai Nastri D’Argento Documentari lo scorso anno ed è stato premiato, tra gli altri, al Taormina Film Fest. Parte del film è inoltre disponibile in Italia su Gucci Equilibrium – piattaforma digital della casa di moda che racconta progetti e strategie a tema sosteniblità – nella sezione “People, Journey of Humanity, Local Initiatives”.

Nino Monteleone e Roberto Saviano – Fonte: Reggi e Spizzichino Communication

Accanto al piccolo Nino, il film vede la partecipazione di Fortunato Cerlino, Samantha Cristoforetti, Roberto Saviano. E, soprattutto, porta sullo schermo innumerevoli incontri a formare un solo, grande quadro. Così vario, umano e al contempo così delicato da sembrare un disegno colorato con i pastelli – proprio come quelli che fanno i bambini. In nessun altro modo sarebbe stato possibile comporre un racconto di tale portata, entrare nelle vite (e nelle case, quasi sempre) degli altri, se non in punta di piedi. Come ha fatto Nino durante le riprese e come noi, spettatori “esterni”, seguendolo. Colpisce, di Be Kind, la libertà dalle sovrastrutture con cui siamo invece abituati a convivere in presenza di storie e tematiche così forti. A pensare come un bambino davvero non si sbaglia mai.

Diversità

Nino Monteleone – Fonte: Reggi e Spizzichino Communication

Colpiscono le storie. Quella di Fabiola, vittima di un’ischemia a pochi mesi dalla nascita e che oggi, a 60 anni, conduce una vita fatta di piccole grandi cose insieme a sua sorella. O quella di Jonis, attore italiano di origini somale, autore del monologo teatrale Beige, l’importanza di essere diversi. O, ancora, la storia di Valerio, non vedente da quando era bambino e che a 15 anni si preparava per le selezioni alle paralimpiadi di judo – la sua ragione di vita. E tantissimi altri universi in cui entrare per sentirsi meno soli, meno uguali: la lezione, alla fine, è semplicemente che siamo umani. Tutti diversi da tutti, al di là dei limiti, delle definizioni e delle prospettive.

Parlare di diversità accorcia le distanze con la diversità stessa. E oggi è sicuramente il giorno adatto per farlo. D’altra parte, incontrare registi giovani, vivaci e dal cuore grande come Nino è davvero cosa rara.

Fonte: Reggi e Spizzichino Communication
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