Dalla sera dello scorso 24 giugno, la Mole ha preso vita sopra le teste dei tanti cittadini presenti in occasione del ventennio del Museo Nazionale del Cinema ospitato al suo interno. E continuerà a farlo fino al 20 luglio grazie all’iniziativa promossa dal capoluogo piemontese.

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Vista della cupola della Mole Antonelliana Fonte: Wikipedia

Uno spettacolo innovativo e completamente digitale

Durante il periodo di lockdown nazionale avevamo già potuto ammirare, seppur dagli schermi, una Mole inedita investita dai colori della bandiera. Ma questa volta non si tratta di una semplice proiezione statica. Grazie alla collaborazione con Iren, per la prima volta nella sua lunga storia, il monumento si anima sui 4 lati tramite la tecnologia del videomapping.

L’obiettivo è quello di festeggiare il compleanno del Museo Nazionale del Cinema rispettando le misure di sicurezza e al contempo offrendo a tutti i cittadini uno spettacolo indimenticabile. Torino è da sempre considerata la culla della settima arte in Italia, e questo evento non fa che confermarne la vocazione cinematografica. Inoltre, grazie alle riprese dei droni e alla campagna sui social, la città torna a puntare sul turismo per la ripresa.

Inaugurato il giorno di San Giovanni, patrono della città, questo evento imperdibile non ha mancato di regalare emozioni. Dagli interventi di torinesi DOC come Luciana Litizzetto, fino al commovente omaggio a Ezio Bosso scomparso lo scorso 15 maggio.

L’incontro tra antichità e innovazione

Questa originale iniziativa riesce più che mai a unire tradizione e tecnologia, due sfere spesso in contrasto nel Bel paese. Già numerosi musei si sono prestati a mostre interattive e monumenti quali il Colosseo sono diventati tele per colorate proiezioni. Ma l’unione della Mole Antonelliana con la modernità ha origini più lontane.

Progettata da Alessandro Antonelli e conclusa 1889, l’icona piemontese si presentava come un’architettura assolutamente originale e fu la costruzione in muratura più alta del mondo fino al 1908. Il sistema di illuminazione della Mole venne rinnovato nel 1961, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia dall’ingegnere Guido Chiarelli. L’edificio subì altri lavori di ristrutturazione dal 1996 fino al 2000, anno di inaugurazione del Museo Nazionale del Cinema ospitato al suo interno. L’architettura neogotica ed eclettica fa da cornice ad una incredibile collezione di cineprese ed oggetti della primissima età del cinema, italiano e non.

Illuminazione della Mole 1961, progetto di Guido Chiarelli Fonte: Archivio Guido Chiarelli

Col passare del tempo, il sistema di illuminazione della Mole Antonelliana si è evoluto prestandosi ad installazioni artistiche quale Il volo dei numeri di Mario Merz, che tutt’ora illumina le sere torinesi. Negli ultimi anni, in occasione di ricorrenze, iniziative ed eventi si è fatto sempre più ricorso all’utilizzo di proiezioni, lasciando i cittadini con lo sguardo sospeso in aria ad ammirare i giochi di colori sulla cupola.

Un omaggio al cinema

Lo spettacolo nasce dalla regia di Donato Sansone ed è una vera e propria dichiarazione d’amore verso la settima arte. Si passa dalla proiezione di alcuni dei pezzi più unici contenuti all’interno del Museo Nazionale del Cinema, all’omaggio alle icone del cinema italiano nel mondo. Le scene di film indimenticabili girati a Torino si alternano ai frame più famosi di Hollywood, in un crescendo di emozioni che conquista qualsiasi spettatore, dal più piccolo al più grande.

Una meravigliosa iniziativa resa possibile grazie alla tecnologia del videomapping, L’utilizzo di 8 videoproiettori a Led permette di animare le 4 facciate della cupola simultaneamente. In questo modo si offre un’animazione a 360 gradi per meglio coinvolgere il pubblico.

Quale scusa migliore di questa per partire alla riscoperta delle bellezze di Torino?

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La Mole Antonelliana al tramonto Fonte: Wikipedia @Oleh.sky

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