Venerdì 8 maggio, con un mese di ritardo, si svolgerà la serata di premiazione dei David di Donatello ovviamente a porte chiuse e da remoto. La cerimonia era infatti prevista per il 3 aprile, ma con l’emergenza sanitaria e il lock down era stata rimandata a data da destinarsi. Ora però è finalmente arrivato il momento di goderci il meglio del cinema italiano dell’ultimo anno.

A condurre la serata, su Rai 1 – disponibile anche in streaming su RaiPlay -, sarà Carlo Conti in una location ancora da svelare. Nessun pubblico in sala, i candidati si collegheranno dalle loro case e starà quindi all’abilità del presentatore riuscire a creare un intrattenimento di alto livello.

Tra gli ospiti in collegamento sono stati confermati Pierfrancesco Favino e Alessandro Borghi, candidati rispettivamente per Il traditore, di Marco Bellocchio, e Il primo re, di Matteo Rovere. Tra le donne in lizza per migliori attrici ci saranno Jasmine Trinca (La dea fortuna), Valeria Golino (Tutto il mio folle amore) e Lunetta Savino (Rosa). Stefano Accorsi e Roberto Benigni, invece, si contendono la statuetta come miglior attore non protagonista per Il campione e Pinocchio.

Ricordiamo che in testa alla classifica c’è Il traditore con 18 candidature, seguito da Il primo re e Pinocchio entrambi con 15 candidature. Al terzo posto troviamo il Martin Eden di Pietro Marcello, interpretato da Luca Marinelli, con 11 nomination.

David di Donatello

Pierfrancesco Favino in “Il Traditore” di Marco Bellocchio

Trovate tutte le candidature della cerimonia qui.

Alcuni dei premi previsti, però, sono stati già assegnati: è il caso di Inverno di Giulio Mastromauro, statuetta al miglior cortometraggio, e Il primo Natale (Ficarra e Picone),premio David dello Spettatore. Parasite (Bong Joon-ho) sbanca anche in Italia vincendo il David come miglior film straniero.

Premiata la comicità al femminile

Ma la novità più bella di questa edizione è il David Speciale a Franca Valeri. L’attrice, che compirà 100 anni a luglio, è tra le donne che hanno fatto la storia della televisione e del cinema italiano. Dall’immensa versatilità e verve comica, ha dato vita a maschere indimenticabili: dalla sora Cecioni alla Signorina Snob, a Cesira la manicure.

L’attrice milanese ha alle spalle una carriera lunghissima – debuttò a teatro nel 1947 – durante la quale ci ha regalato performance all’avanguardia per la televisione degli anni ’50-’60. Nel varietà della Rai si distingue per la sua ironia tagliente, che non l’abbandona nemmeno in età più avanzata ma che anzi rimane la sua peculiarità più grande.

David di Donatello

La sora Cecioni, alias Franca Valeri

Insomma, una caratterista fuori dal comune che ha contribuito a rendere grande non solo la televisione ma anche la commedia all’italiana. Lei sarà, infatti, una delle poche attrici donne ad accaparrarsi ruoli da protagonista in un cinema quasi sempre al maschile. Lavora con grandi registi come Dino Risi e Mario Monicelli e fianco di attori del calibro di Alberto Sordi, Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

Per questo e per molto altro Franca Valeri verrà premiata, finalmente, con il David di Donatello. Un riconoscimento fortemente voluto da Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, per sottolineare l’importanza di una grande donna e attrice.

“Finora mai candidata o premiata al David, eppure è stata proprio lei ad aver letteralmente rivoluzionato la comicità e l’immagine femminile dal secondo dopoguerra con l’invenzione di personaggi simbolo come La Signorina Snob, la sora Cecioni, Cesira la manicure. L’ironia scorrettissima, il tratto rapido, il soprassalto linguistico e surreale sono i suoi strumenti per raccontare le tante identità femminili in mutazione.”

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