Estate. Periodo di ferie, di mare, per qualcuno di ultimi esami prima del meritato riposo. Certo, ognuno vive l’appropinquarsi della bella stagione a modo suo, ma una cosa è sicura: con l’aumentare delle temperature, restare chiusi in casa si fa, per tutti, sempre più difficile. E per chi non ha la fortuna di poter passare in villeggiatura la totalità dei tre mesi estivi la domanda che ci si pone è sempre la stessa: cosa fare per combattere in modo migliore l’arsura metropolitana?

Tra concerti e serate a tema, le opzioni interessanti per chi resta in città si fanno fortunatamente sempre più numerose di anno in anno. Sembra seguire la stessa indole anche il settore cinematografico: nelle principali città del belpaese, infatti, la famigerata Chiusura estiva che campeggiava in gran parte delle programmazioni delle sale sembra ormai solo un ricordo, frutto di una tendenza nata e sviluppatasi con il fiorire delle catene di multisala in giro per l’Italia. Tendenza, questa, che ha iniziato (seppur non con la massima prontezza) ad essere cavalcata anche da gran parte delle case di distribuzione, che nel periodo estivo hanno iniziato a proporre alle sale titoli sempre più interessanti anno dopo anno. E l’impressione è che l’estate 2018 non vedrà invertire questo trend: Artwave vi guida quindi alla scoperta dei film più interessanti in arrivo nei cinema italiani nei prossimi mesi. Scopriamoli!

“L’affido”. Fonte: mymovies.it

Arriverà, proprio in concomitanza con l’estate, L’affido (Jusqu’à la garde), opera prima del regista francese Xavier Legrand già vincitore del Leone d’Argento alla Regia all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, e che in generale ha goduto di un’ottima accoglienza da pubblico e critica ovunque sia stato presentato. L’affido, in uscita il 21 giugno, è una spietata storia di violenza e rottura coniugale vissuta dagli occhi di Julien, undicenne figlio della coppia. Il giovane ragazzo dovrà subire sulla propria pelle ricatti psicologici e turbamenti emotivi soprattutto a causa di suo padre Antoine, uomo paranoico ed aggressivo. Il punto di vista offerto del piccolo Julien, tutt’altro che remissivo, darà luce vitale ad uno scenario colmo di glacialità, fornendo emozioni in parte già percepite grazie al corto del 2014 Avant Que De Tout Perdre, opera sempre di Legrand, che ha anticipato le stesse vicende vissute nel successivo e succitato lungometraggio a breve in sala.

“L’affido”. Fonte: Quinlan.it

Il 21 giugno corrisponderà all’arrivo in sala anche di Thelma, il nuovo lavoro di Joachim Trier che porta a compimento un’ampia coproduzione che ha visto coinvolte Norvegia, Francia, Danimarca e Svezia. Thelma è una ragazza norvegese di provincia trapiantata ad Oslo per studiare all’università. Una volta conosciuta Anja, tra loro nascerà una storia d’amore che darà però modo di scoprire i segreti più terrificanti della protagonista. Segreti, quelli di Thelma, che emergeranno di pari passo con la scoperta di alcuni inquietanti poteri legati a doppio filo con il passato della ragazza. Dopo aver ricevuto un’ottima accoglienza in giro per i Festival di tutto il mondo, il thriller sovrannaturale di Trier, che il New York Magazine ha definito un Carrie se fosse stato girato da Ingmar Bergman, ha rappresentato anche la Norvegia nell’ultima edizione dei premi Oscar, pur non riuscendo ad entrare nella cinquina dei film finalisti per la categoria di miglior film in lingua straniera.

“Thelma”. Fonte: trailer del film

Arriverà invece solamente il 28 giugno, invece, Il Sacrificio del Cervo Sacro (The Killing of a Sacred Deer), opera di Yorgos Lanthimos, il cui arrivo nelle sale italiane, inizialmente previsto per maggio, è stato più volte posticipato. L’ultimo prodotto del filone del Nuovo cinema greco (che su Artwave abbiamo già avuto modo di approfondire) vede il definitivo calarsi nella realtà hollywoodiana per il regista ellenico, che per il suo nuovo, distopico lavoro si affida ancora una volta a Colin Farrell, già visto in The Lobster, e a Nicole Kidman. Nonostante la disponibilità di un budget mai visto prima e di un comparto tecnico ben più folto rispetto ai suoi lavori precedenti, Lanthimos decide di continuare senza indugio il suo percorso mirato ai confini della distopia più pura, raccontando la storia di un’inspiegabile connessione tra Steven, cardiologo di mezza età, e Martin, un ragazzo con la metà dei suoi anni. In una storia che spazia senza indugio nel metafisico per affrontare i timori più nascosti della sfera umana, il tocco del regista greco stavolta affina il suo focus grazie ad uno stile che rimanda a Kubrick pur senza mai privarsi dello sguardo personale e soggettivo che da sempre caratterizza i lavori del regista greco.

“Il Sacrificio del Cervo Sacro”. Fonte: filmpost.it

Il 4 luglio sarà invece il giorno dell’uscita di Stronger, racconto di David Gordon Green che vede protagonista Jake Gyllenhall e che parte, per sviluppare la sua narrazione, da uno degli avvenimenti più bui della recente storia statunitense: l’attentato durante la maratona di Boston del 2013. Le bombe, col loro lascito di morte e disperazione, possono anche, checché ne vogliano gli attentatori, costituire il punto di partenza per una nuova vita: questo è ciò che Stronger vuole dimostrare tramite l’utilizzo di codici emozionali molto tipici del cinema americano convogliati appieno sul protagonista Jeff, che, dopo quel tragico avvenimento che lo ha visto perdere gli arti inferiori, riuscirà ad instaurare un rapporto nuovo con Erin, sua ex fidanzata, ma soprattutto ad ergersi come simbolo di un’America più forte di ogni sorta di minaccia terroristica.

“Stronger”. Fonte: cinematografo.it

Solo un giorno ulteriore d’attesa invece sarà invece necessario per gustarsi Unsane, chiacchieratissima nuova uscita di Steven Soderbergh che entra nella testa di una giovane donna vittima di stalking, Sawyer Valentini, che, una volta ricoverata in una clinica psichiatrica, avrà sempre più difficoltà nel distinguere realtà e immaginazione, fino alla degenerazione più totale. Caratteristica fondamentale del film? È interamente girato con un’iPhone. Segno ulteriore di tempi che cambiano e di nuove possibilità di trasmissione del racconto che nascono. Il risultato sarà all’altezza dell’hype scaturito dall’anteprima alla Berlinale? Noi, nel dubbio, non vediamo l’ora che sia il 5 luglio per potercelo gustare.

“Unsane”. Fonte: Rollingstone.com

Spostandoci al mese successivo, sarà il 2 agosto il giorno in cui arriverà nelle nostre sale Amiche di sangue (Thoroughbreds), debutto del regista statunitense Cory Finley già molto apprezzato al Sundance e al London Film Festival. Il lavoro di Finley, definito da Indiewire come “uno Schegge di Follia che incontra American Psycho”, è stato anche descritto come “malvagiamente divertente”, grazie all’utilizzo di un umorismo dark che fa da cornice ad una storia grottesca e spietatamente crudele: non stentiamo a crederci, dato che il film racconta del rapporto tra Amanda e Lily, due ragazze dal carattere difficile che scelgono di riavvicinarsi dopo anni di incomprensioni. Un riavvicinamento che farà però il paio con un torbido desiderio maldestramente covato: uccidere il patrigno di Lily, con cui la ragazza vive in uno stato di costante malsopportazione. Amiche di sangue parrebbe avere tutte le carte in regola per far discutere e diventare un piccolo cult: staremo a vedere!

“Amiche di sangue”. Fonte: comingsoon.net

Un toccante viaggio a ritroso alla ricerca del senso della vita è invece ciò che ci offrirà Lucky, storia di un uomo anziano immerso nell’America più selvaggia che, iniziando a temere lo spauracchio della morte e, ancor di più, della solitudine, provvede a fronteggiare alcune questioni lasciate in sospeso nella sua vita. Con la regia di John Carroll Lynch (no, nessuna parentela col più celebre omonimo regista, che per pura casualità si potrà però ritrovare nel bel mezzo della pellicola in un irresistibile cameo), il film è anche il testamento artistico di Harry Dean Stalton, protagonista assoluto della pellicola venuto a mancare poco dopo la fine delle riprese. Quello che Stalton offre, insieme al lavoro di (o dei) Lynch, è un ritratto sincero e senza pietismi sull’ultima fase della vita, in uno scenario arido e selvaggio che dà modo di rendere, per contrasto, ancor più vitali le figure che lo animano. Un ritratto che si potrà ammirare in Italia dal 30 agosto prossimo.

“Lucky”. Fonte: quinlan.it

30 agosto che ci regalerà anche un’altra uscita molto golosa: il Ritorno al Bosco dei 100 Acri (Christopher Robin) sarà l’occasione di tornare bambini, rivivendo l’amicizia tra Christopher Robin ed il suo migliore amico Winnie the Pooh. Il film di Marc Forster costituisce infatti l’adattamento in live-action del popolare franchise dell’orsetto più amato dai bambini, nato dalla penna di A. A. Milne nel lontano 1926 e tenuto vivo grazie al lavoro creativo e commerciale della Disney. Ritorno al Bosco dei 100 Acri ci permette di rincontrare Christopher Robin (interpretato da Ewan McGregor) nel 1949, uomo ormai adulto immerso nella realtà della Londra post-bellica e privato di ogni capacità di immaginazione, anche a causa di un delicato impiego di responsabilità nel settore delle risorse umane presso un’importante azienda di valigie. Sarà solo l’incontro col suo amico Winnie the Pooh a ricordargli dell’esistenza del “bambino che è in lui”, trasponendo l’ottimismo fiabesco di Winnie in quella realtà arida e convulsa in cui Christopher Robin è chiamato a vivere. E, si spera, anche in quella di ognuno di noi.

“Ritorno al Bosco dei 100 Acri”. Fonte: moviemedia.it

Buona estate a tutti, meglio ancora se all’insegna del buon cinema!