Nei ruggenti anni ’20 la Milano Films produsse un film atipico ed estraneo al panorama cinematografico nazionale di quegli anni, L’uomo Meccanico. Primo film horror/fantascientifico italiano e l’unico ad oggi disponibile diretto da André Deed. La pellicola, però, sembrò esser andata perduta, finché nella Cinemateca Brasileira di San Paolo non vennero ritrovati 740 metri di film in versione portoghese. Nel 1992 la Cineteca di Bologna ha restaurato L’uomo Meccanico, di cui oggi ne possiamo vedere ventisei minuti, contro il minutaggio originale di un’ora.

Il film si può definire un antesignano della cinematografia fantascientifica e dell’immaginario mecha giapponese. In esso viene mostrato per la prima volta lo scontro tra due robot, uno buono e uno cattivo. Inoltre, in una delle scene clou, nel quale il robot malvagio sfonda e apre una porta, si riconosce il Terminator del 1984 di James Cameron o l’IronMan di Robert Downey Jr. quando fugge dalla grotta in Afghanistan.

“L’uomo Meccanico” di André Deed (1921)

Il Centro Musica di Modena ha dato il via al progetto Soundtrack 2018 – Musica da film (una masterclass e performance sull’integrazione tra il suono e la comunicazione visiva) e in collaborazione con la Cineteca di Bologna hanno creato l’evento Earthset/“L’uomo Meccanico”. Un cineconcerto itinerante che porta in giro per l’Italia la visionaria versione restaurata del film, accompagnata dalle sonorità noise del gruppo musicale Earthset.

Abbiamo incontrato il gruppo (composto da Luigi Varanese, Costantino Mazzoccoli, Emanuele Orsini ed Ezio Romano) al KLANG di Roma, dove si sono esibiti in un bellissimo spettacolo il 3 aprile, e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Come sono nati gli Earthset?

Luigi: Tutto è nato nel 2011 a Bologna, durante un torneo locale di calcetto. Ci siamo conosciuti e siamo venuti a conoscenza delle nostre passioni musicali. Da quel momento abbiamo iniziato il nostro percorso e attraverso degli annunci abbiamo dato forma al gruppo attuale.

Come vi siete avvicinati al progetto Soundtrack 2018 – Musica da Film?

Ezio: Per quanto mi riguarda avevo molto interesse al mondo delle soundtrack e ho trovato una sponda negli altri. Nella nostra produzione c’è sempre stata una tendenza allo strumentale e un’attenzione alle armonie, a trovare delle soluzioni armoniche particolari. Il settore delle colonne sonore è uno di quei settori in cui ti puoi concedere maggiormente questo tipo di divagazioni sperimentali. Ci siamo avvicinati con l’intenzione di sperimentare e anche per sviluppare un qualcosa che già esisteva nella nostra produzione.

“L’uomo meccanico” è un film di fantascienza, avete una passione per questo genere?

Ezio: Forse un po’ tutti siamo legati a un certo immaginario fantascientifico, comune alla nostra generazione. Lo definirei un po’ nerd da quel punto di vista. Siamo vicini a quella fantascienza che ha fatto scuola: “Star Wars”, i film di Spielberg o la saga di “Neon Genesis Evangelion”; gli anime mecha per intenderci. Il film “L’uomo Meccanico” ci è stato assegnato durante il corso, in qualche modo non lo abbiamo scelto noi.

Quale è stato l’approccio al film?

Emanuele: In parte è stata una totale sperimentazione della parte, perché ci siamo approcciati ad una cosa totalmente nuova. La cosa più complicata è stata far quadrare le varie parti del film, essendo un film ritrovato e dunque incompleto, aveva molti buchi di trama e momenti che spezzavano completamente il ritmo del film. Si è cercato di trovare una forma di struttura narrativa alla musica che sopperisse in qualche modo alla struttura narrativa del film, per quanto il film ha una sua trama in parte intellegibile.

Gli Earthset (Luigi Varanese, Costantino Mazzoccoli, Emanuele Orsini ed Ezio Romano)

Il tour, come vi state trovando e quale interesse riscontrate nel pubblico?

Siamo molto felici di sbarcare al Pesaro Film Festival, ultima data del tour, perché anche quella è una realtà fresca nel mondo delle sonorizzazioni avendo una sua propria rassegna che si chiama “Il muro del suono”. Il pubblico ci è sempre sembrato molto soddisfatto, interessato ed entusiasta dello spettacolo. Partecipe, diciamo. È stata una risposta che non ci aspettavamo. È comunque un progetto abbastanza di nicchia. Comunque vedere un film con la band che suona potrebbe portare a chiedersi che cosa si stia vedendo, un concerto o un film? Per quanto ci riguarda è uno spettacolo abbastanza unico e quindi esiste questa incognita.

Cosa, del lavoro sulla soundtrack, avete portato nel vostro progetto come gruppo musicale?

La soundtrack ci ha aiutato a scoprire la nostra sonorità e come ci piace suonare insieme, quindi è stata un’ottima esperienza anche al di fuori del progetto Soundtrack 2018. Il tour ha molte date, quindi per adesso ce la prendiamo con comodo per quanto riguarda il nostro nuovo album, che comunque abbiamo finito di registrare a novembre. Il corso si è svolto tra marzo e giugno del 2018, quindi è difficile quando stai portando avanti due progetti in parallelo mantenerli a sè stanti. È ovvio che ci siano state delle contaminazioni, da una parte e dall’altra.

Come definireste lo spettacolo dell’ “Uomo Meccanico”, che cosa è per voi?

Ezio: La definirei un’esperienza, nel senso che se non si è mai assistito a questo tipo di spettacoli è qualcosa da provare. Racconto spesso questo piccolo aneddoto che mi lega molto al mondo delle sonorizzazioni: tanti anni fa andai con mio padre ad una sonorizzazione nella mia città, Messina, nel quale un pianista accompagnava con le proprie musiche il film di Robert Wiene, “Il gabinetto del dottor Caligari”. Quell’esperienza mi ha segnato molto, ed è stato uno dei motivi che mi ha spinto a partecipare con gli Earthset al progetto Soundtrack 2018, perché credo sia un tipo di esperienza da fare almeno una volta nella vita. È inusuale, noi siamo abituati ai film con sonoro, però è molto affascinante. Viviamo in un’epoca in cui l’immagine ha preso il sopravvento come medium, e questo è un qualcosa che coniuga sia l’audio che il visivo. È un’esperienza a cui non capita spesso di assistere.

Qui trovate la pagina Facebook del tour con le prossime date italiane, sotto il trailer dello spettacolo.