Stasera 9 febbraio si terrà la notte degli Oscar, e come ogni anno si iniziano a fare pronostici e considerazioni sui possibili vincitori. Ma tutto è imprevedibile con gli Academy, non bisogna mai dare nulla per scontato.

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L’iconica statuetta delle premiazioni agli Oscar

Il pensiero della giuria sfugge alla nostra mortale comprensione. Il loro è un giudizio divino e, se vogliamo, volubile. Raramente è capitato nella storia che le premiazioni dei Golden Globe o dei BAFTA combaciassero con quelle degli Oscar. A noi non rimane che la mera speculazione, un tiro ai dadi come in un gioco d’azzardo.

Al di là di questo, proviamo comunque a fare dei pronostici per quelli che secondo noi saranno i possibili vincitori di questa 92ª edizione degli Accademy Awards. Quest’anno, il podio delle nomination, lo detiene il Joker di Todd Phillips con ben 11 candidature. Lo seguono 1917, C’era una volta a…Hollywood e The Irishman con 10 candidature ciascuno. Al terzo si trovano Jojo rabbit, Parasite, Piccole Donne e Storia di un Matrimonio con 6 candidature.

Dunque, di seguito vi proponiamo le nostre previsioni per le categorie più ambite agli Oscar 2020…

Miglior Film

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George MacKay è Schofield in una scena tratta dal film (Photo by Francois Duhamel/Universal Pictures – © Universal Studios)

Sono nove i titoli che si contendono la statuetta come miglior film: Parasite, C’era una volta a…Hollywood, The Irishman, Jojo Rabbit, Storia di un Matrimonio, 1917, Le Man’s 66, Joker e Piccole Donne.

Parasite di Bong Joon-ho rimane il miglior film dell’anno passato, ma la doppietta per il film sudcoreano è scarsamente quotata. Quindi, i due film che si contendono sul ring il premio più ambito degli Oscar sono 1917 e C’era una volta a…Hollywood. Il primo è un film rivelazione, tutto incentrato sulla piacevolezza della tecnica e degli immensi piano sequenza. Il secondo un grido d’amore al cinema e alla sua potenza riscattatrice.

Una sfida tra due personalità e due idee di cinema ben distinte, da una parte il pacato e inglesissimo Sam Mendes, dall’altra il cugino “caciarone” di Hollywood, Tarantino. A nostro avviso sarà 1917 a prevalere, per quanto C’era una volta a…Hollywood gli stia dietro con il fiato sul collo.

Miglior Attrice

Renée Zellweger in Judy

Renée Zellweger nei panni di Judy Garland in “Judy”

Le star nominate per questa categoria sono: Renée Zellweger, Scarlett Johansson, Charlize Theron, Saoirse Ronan, Cynthia Erivo.

Qui la scelta sembra pendere sulla performance di Renée Zellweger in Judy, dove l’attrice veste i panni di Judy Garland. La sua è un’interpretazione che ha riscosso molto successo, tanto da portarla a vincere il Globe nella stessa categoria. Non sorprenderebbe se l’attrice portasse a casa anche l’Oscar, per quanto anche Scarlett Johansson ha dato prova della sua immensa bravura.

Miglior Attore

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Joaquin Phoenix in “Joker” di Todd Phillips

Joaquin Phoenix, Adam Driver, Jonathan Pryce, Antonio Banderas e Leonardo DiCaprio si contendono la statuetta come migliori attori protagonisti.

Todd Phillips ha cucito addosso a Phoenix il suo Joker. Il film non esisterebbe senza di lui. L’attore ha ripagato quella fiducia con un’interpretazione magistrale, il suo è stato un coinvolgimento emotivo e fisico totale. Questa nuova veste del Joker passerà per sempre alla storia. Per noi non esiste partita, è Phoenix colui che merita più di tutti l’Oscar come miglior attore protagonista.

Miglior Attrice non protagonista

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Laura Dern in “Storia di un matrimonio”

Le attrici nominate per questa categoria sono: Katy Bates, Margot Robbie, Scarlett Johansson, Laura Dern e Florence Pugh.

Eroica, dolce e divertente. Questi i termini che useremmo per descrivere il personaggio della Johansson in Jojo Rabbit. Sarebbe stata lei la candidata ideale se solo Laura Dern non avesse portato sullo schermo il suadente sciacallo di Storia di un matrimonio, l’avvocato Nora Fanshaw. L’attrice colpisce nel segno, è sia Laura che Nora. Si insinua con forza tra i protagonisti diventandola lei stessa.

Il suo è un personaggio così complesso e affascinante che in un mondo parallelo avrebbe uno spin-off tutto suo; ed è per questo che è la nostra candidata per questa categoria.

Miglior Attore non protagonista

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Brad Pitt in “C’era una volta a…Hollywood”

Joe Pesci, Al Pacino, Brad Pitt, Tom Hanks e Anthony Hopkins sono le star candidate per questa categoria.

Brad Pitt e Al Pacino sono, secondo noi, le due star che meriterebbero il premio come miglior Attore non protagonista. Pacino è la voce grossa, il carisma e il cuore di The Irishman; Pitt l’avvenente e misterioso stuntman di C’era una volta a…Hollywood. Entrambi, a modo loro, capaci di oltrepassare lo schermo e raggiungerci lì dove siamo.

Ma un grande fardello pesa sulle spalle del film di Scorsese: la CGI. Questa ha portato a denaturalizzare gran parte delle scene, giocando a sfavore del suo cast. Ed è per questo che Brad Pitt potrebbe essere il vincitore di questo Oscar.

Miglior Regista

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Sam Mendes sul set di 1917

Partiamo da un grande presupposto, tutti i registi candidati hanno dato prova della loro bravura. I loro film hanno dato vita ad una grande stagione cinematografica, eterogenea e interessante.

Fosse per noi il premio andrebbe a tutti quanti, ma così non può essere, e allora vediamo i candidati: Quentin Tarantino per C’era una volta a…Hollywood, Martin Scorsese per The Irishman, Sam Mendes per 1917, Todd Phillips per Joker e Bong Joon-ho per Parasite.

Tra tutti quanti Mendes è forse quello che salta più all’occhio per l’ambito registico. La sua è stata una grande impresa registica, ma soprattutto una grande sfida cinematografica. 1917 vive attraverso l’occhio della macchina da presa, i suoi movimenti e le sue pause. Diciamocela tutta, quei piani sequenza sono la carta vincente che porterà probabilmente Mendes a vincere l’Oscar.

Miglior Film internazionale

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I protagonisti del film “Parasite”

I candidati sono: I Miserabili, Parasite, Corpus Christi, Dolor y Gloria e Medena Zemja.

Parasite è, come abbiamo detto, il miglior film dell’anno e sarà quasi sicuramente lui il vincitore di questa categoria agli Oscar. Bong Joon-ho è riuscito laddove molti falliscono, raccontare il nostro tempo. Perché Parasite non è solo sudcoreano è di tutti, entra nel nostro corpo dilaniandoci le budella.

 

Non ci resta che attendere questa notte per sapere se le nostre previsioni saranno confermate o ribaltate dall’Academy!

 

Immagine di copertina: illustrazione di Boyblue_illustrations
Secondary image: © AccademyAwards 2020
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