Nella Napoli degli anni Settanta un’ambientazione noir invade la scena. Inquadrature ritmate ritagliano squarci di vita di Peppino, interpretato da Toni Servillo, guappo napoletano in pensione. Le sue giornate scorrono ormai abitudinarie, dedicandosi alla pesca e alla vita di casa, finché un evento inaspettato lo costringe a tornare sulla scena, in quella criminalità che aveva abbandonato tempo fa. Accompagnato dal suo compagno storico Totò (Carlo Buccirosso), dovrà farsi giustizia da solo tra sparatorie cinematografiche e l’oscurità dei vicoli.

5 è il numero perfetto ricostruisce dalle radici una città, studiandola nei minimi particolari e curando ogni scenografia. Il regista Igor Tuveri, in arte Igort, mette in scena una sua opera fumettistica edita nel 2002 e grazie all’aiuto di Nicolaj Brüel alla fotografia, già vincitore di un David di Donatello per Dogman, riesce a costruire un’atmosfera cupa, nella quale regna la suspense e il sospetto. Attraverso un ritmo calzante nella prima parte del film e più disteso sul finale Igort è abile nel far cogliere il suo impegno, il suo studio delle inquadrature, il suo amore per l’immagine, incoronata regina in ogni movimento della camera. Al suo esordio dietro la cinepresa, il regista prende spunto dai classici film sui gangster americani, dai noir giapponesi e ricorda particolarmente lo stile elegante e allo stesso tempo angosciante di Villeneuve.

Nella pellicola regna sovrano Toni Servillo, protagonista indiscusso e magistrale nella sua interpretazione. Ciò che sembra mancare è la presenza degli altri personaggi, interpretati da Buccirosso e Valeria Golino. La loro presenza fa percepire una mancanza di immedesimazione e credibilità, come se fossero sulla scena unicamente per supportare Peppino.

Durante un’intervista a Repubblica l’attore protagonista ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla pellicola che hanno scosso l’opinione pubblica. Definendo 5 è il numero perfetto una graphic novel e sminuendo il fumetto come genere artistico differente e minoritario, ha dato origine a un vortice nel quale sono stati risucchiati tutti gli appassionati del genere sul web. Queste affermazioni appaiono anche rischiose e azzardate soprattutto nei giorni in cui alla Mostra del Cinema di Venezia viene presentato in concorso il nuovo film Joker di Todd Phillips, personaggio nemesi di Batman nell’omonimo fumetto.

Ogni luce, dettaglio, sguardo e attimo trasudano il desiderio di giustizia, la rabbia e il dolore del guappo napoletano che ci conduce con sé alla ricerca della pace che tanto desidera. Nulla è lasciato al caso, l’angoscia ci guida verso ciò che potrebbe o non potrebbe succedere. Peppino è imprevedibile e nulla è certo, tranne che prima o poi arriverà al colpevole dell’omicidio.

 

Voto:🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊,5/10

 

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