Nel 1975, nel pieno della Guerra Fredda, il Portogallo decide di abbandonare le proprie colonie. All’alba di un’indipendenza spaesante l’Angola si trova costretto tra due schieramenti: l’MLPA marxista-leninista e l’UNITA, alleato degli Stati Uniti. In questo clima di tensione nasce una profonda guerra civile che lacera il paese, creando paura e dolore nella popolazione.

Nel mezzo di questi scontri si trova Ryszard Kapuściński, giornalista e corrispondente estero polacco. La sua missione è di raggiungere il fronte meridionale dove, con diversi uomini, il generale Farrasco conduce una resistenza quasi miracolosa.

Vincitore di un European Film Awards e di un Goya per il migliore film d’animazione, la pellicola dei due registi Raul de la Fuente e Damian Nenow traduce in immagini il romanzo omonimo dell’intrepido giornalista polacco. Senza alcuno spunto, i due direttori creano ambientazioni e caratteri ispirandosi alle parole del testo, concedendo dei brevi sipari durante il film a interviste che il protagonista compie ai suoi collaboratori o ai personaggi della narrazione.

La pellicola si sviluppa utilizzando una tecnica vicina alla graphic novel, le cui vignette seguono il viaggio del protagonista, con le sue riflessioni e preoccupazioni. L’agitazione delle vicende si intreccia con la confusione emotiva del giornalista che prende sfogo soprattutto nelle conversazioni con il vecchio Farrusco e Carlotta, una giovane combattente uccisa solo qualche mese prima dei suoi vent’anni.

Ancora un giorno non è un semplice film, ma uno stralcio di storia, sfogo del dolore e delle emozioni di coloro che tutto ciò lo hanno vissuto nella realtà. I due registi avvertono il desiderio dei personaggi di risposte mai date, i loro sensi di colpa e la certezza che la loro vita, da quel momento, non sarebbe stata mai più la stessa.

 

Voto:🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Copyright immagini: I Wonder Pictures©

© riproduzione riservata