Il  26 Novembre 2008, a Mumbai, un gruppo ben organizzato di estremisti islamici sferra una serie di 10 attacchi coordinati in tutta la città. Il più sanguinoso è quello che colpisce l’hotel Taj, dove ospiti e staff sono costretti a nascondersi e a difendersi dai terroristi che si aggirano per la struttura con l’intento di uccidere chiunque capiti a tiro.

Scena del film: M2 Pictures©

L’obbiettivo del regista è chiaro fin dal titolo: realizzare un resoconto quanto più fedele possibile della realtà dei fatti, rappresentando le reazioni umane di fronte alla follia della crudeltà umana. Di ciò bisogna dare merito alla pellicola, che riesce a essere orribilmente spietata nella rappresentazione della storia, senza perdersi in facili eroismi tanto strampalati quanto tipici dei thriller a tema terrottismo. Il coraggio di cui vuole essere testimonianza questo racconto, non risiede nel imbracciare un fucile per fare strage di nemici, quanto piuttosto nella solidarietà che si ritrova in situazioni disperate, che delineano la componente propriamente umana della persona come essere senziente.

L’umanità come collettività composita che sa unirsi nel momento di difficoltà più estremo è il punto di forza del film, che lascia però anche alcuni grossi elementi di perplessità nello spettatore, senza permettere di entrare a pieno in sintonia con ciò che si vede sullo schermo.

I personaggi non lasciano mai il segno, facendo sentire enormemente il peso di una sceneggiatura che non riesce a catturare a pieno l’attenzione dello spettatore. Se non si modellano i personaggi che popolano il racconto di tratti peculiari, che permettano di fare un ritratto delle persone che vivono tali vicende così drammatiche, si svuota inevitabilmente di drammaticità il racconto stesso. In sintesi, un personaggio che può dirsi riuscito è quello che viene odiato o amato dal pubblico, che sicuramente non può lasciare indifferente, in un modo o nell’altro.

Il distacco da quanto ci viene mostrato e l’incomprensione di alcune scelte essenziali, dovuta alle mancanze della scrittura dei personaggi che si avvicinano molto al clichè, si fa spazio dopo i minuti iniziali del film, una volta che la cruda violenza dei terroristi finisce di spiazzarci in tutta la sua tragica potenza.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊,5/10

Immagine di copertina: scena del film, M2 Picutures©
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