In Bentornato presidente Claudio Bisio torna nelle vesti di Giuseppe Garibaldi, otto anni dopo la sua fortuita candidatura a presidente della repubblica italiana. Nella nuova pellicola vediamo dietro alla cinepresa Giuseppe Stati e Giancarlo Fontana e, nel ruolo di Janis, Sarah Felberbaum, erede della precedente interpretazione di Kasia Smutniak.

Ritiratosi in montagna con Janis e la figlia, dopo la fuga a Roma della moglie, Peppino è costretto a reimmergersi nel mondo della politica italiana. Scandagliando quell’universo di intrighi, patti e alleanze il film si trova davanti a un qualcosa più grande di lui, che tenta di afferrare ma ci riesce superficialmente. Infatti la comicità di Bisio funziona solo a tratti. La sua anima da uomo spontaneo, semplice ma all’occorrenza scaltro coglie nel segno; solamente quando l’ironia e la beffa vengono rivolti alla politica e al suo ambiente tutto il mosaico del film crolla. Non manca la capacità di far ridere, in questo Bisio è un vero maestro, ma la capacità di cogliere nel segno, di colpire la politica nei suoi punti deboli, in poche parole di fare vera satira.

Bentornato presidente riprende la realtà della società italiana, con le sue sfaccettature, la sua personalità social e irriverente, senza però riuscire a portarne alcuno sviluppo. Anzi, limitandosi a mostrare una storia che il mondo cinematografico conosce già fin troppo bene. Soprattutto, affrontando un tema così delicato per cui la creatività e la schiettezza sarebbero le armi migliori, riprende il mito dell’uomo sempliciotto che con la sua ingenuità vuole salvare il paese, oltre tutto riuscendoci.

Bentornato presidente è un film dall’animo innocente, come il suo protagonista. Scorre leggero su di noi senza lasciare alcun solco.  Non incide la quarta dimensione e ci fa sentire come semplici spettatori, estranei al racconto. Proprio questo è il suo punto debole: non smuove alcunché, che sia un’emozione o un pensiero.  Tutto questo lascia molto sbalorditi perché dimostra come l’Italia non sia ancora pronta ad accogliere a braccia aperte la satira, a fare un po’ di autoironia, un genere quasi abitudinario in paesi come Inghilterra e Stati Uniti.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊/10

Immagine di copertina: © Benvenuto Presidente (official page Facebook)