L’ultimo film presentato in concorso al Bergamo Film Meeting è Ray & Liz di Richard Billingham. Regista inglese cresciuto a Birmingham, viene riconosciuto come il pioniere del cosiddetto “squallido realismo”, un particolare sguardo sulla realtà rivolto soprattutto ai suoi genitori alcolizzati, grazie alle foto che scattò loro durante gli anni e che gli valsero la nomination al Turner Prize. Infatti è proprio il volume Ray’s Laugh pubblicato nel 1996 che fa da soggetto e ispirazione alla pellicola.

La sceneggiatura si fonda su due avvenimenti all’interno della famiglia di Ray e Liz: una diatriba con lo zio Lol e un fatto riguardante il fratello Jason e che ne determinerà l’affidamento familiare.  Richard Billingham ritrae la dinamica familiare di un nucleo in cui non esiste altro che squallore e opportunismo. I genitori vivono rivolti inesorabilmente verso la loro fine e la loro imminente autodistruzione. Lo scenario colpisce per la sua fatiscenza e la sua marginalità, gli elementi sono curati nel dettaglio e ciascuno di essi testimonia una storia di dolore e rassegnazione. I due figli vivono passivamente, costretti a subire lo stile di vita dei genitori. Infatti, una volta comunicato l’affidamento di Jason, rivolgendosi all’addetto dei servizi sociali, il fratello di 19 anni implorerà anche lui di essere affidato a una famiglia che gli voglia bene.

Vere e proprie narratrici della vicenda, le inquadrature sono poetiche. In esse vediamo l’innocenza dei bambini e la loro gioia di fronte a qualsiasi cosa, l’irriverenza dei genitori, la loro dipendenza dall’alcool e l’indifferenza verso i figli. Con le sue luci, la fotografia colora i volti con colori intensi, usando la luce naturale e ricorrendo anche a effetti generati da stufe antiquate.

In Ray & Liz Richard Billingham testimonia la vita di un uomo e una donna, una storia di formazione familiare che viaggia in una direzione inaspettata, dal menefreghismo all’affetto. La stanza di un appartamento condominiale rinchiude l’esistenza del padre nei primi fotogrammi della pellicola. Sopravvive con una radio, un letto e litri di birra fatta in casa. Non esce mai da quella prigione. Il mondo non è più necessario, è spaventoso ma non vuole ammetterlo.  Con il tempo però Ray e Liz riconosceranno il loro stile di vita, il dolore che hanno provocato e ne pagheranno le conseguenze.

voto:🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊,5/10