Mentre il lockdown ha costretto cinema e teatri a chiudere, Amazon Prime stupisce tutti uscendo da venerdì 17 con quattro film in prima assoluta previsti per le uscite nelle sale cinematografiche. Per iniziare col botto il primo a uscire è stato Bombshell – la voce dello scandalo. Attesissimo biographic drama (uscito in America il 20 dicembre), racconta il caso d’accusa di molestie sessuali da alcune dipendenti della Fox verso il dirigente televisivo di Fox News, Roger Ailes.

Questo evento così disturbante, specchio di una realtà silente, è stato nella storia il promotore di quello che è poi diventato il movimento #MeToo, simbolo dell’attivismo femminile contro le molestie sessuali e la violenza sulle donne. Accaduto un anno prima del ben più famoso “caso Weinstein”, ha avuto meno conseguenze ma abbastanza risonanza da scuotere Hollywood.

Scritto da Charles Randoplh, il film è stato diretto da Jay Roach che sebbene alle spalle abbia una carriera costellata da film del genere comico demenziale, ha cambiato drasticamente rotta prima con il biopic sullo sceneggiatore Donald Trumbo L’ultima parola – la vera storia di Donald Trumbo e ora con questa vera e propria “bomba”.

Bombshell

Charlize Theron è Megyn Kelly e Nicole Kidman è Gretchen Carlson.

Sì perché Bombshell è un film d’inchiesta, un po’ come tanti altri degli ultimi anni (Spotlight, da The Post e il recente The Report), che colpisce nel profondo con una semplice regola: raccontare i fatti, niente più.
E con il ritmo incalzante che lo contraddistingue, cattura dal primo all’ultimo minuto.

Le coraggiose protagoniste Megyn Kelly, Gretchen Carlson e Kayla Pospisil sono state rispettivamente interpretate da Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie che sono semplicemente sconvolgenti.
La recitazione è limpida, perfetta (candidatura premio Oscar sia per Theron che per Robbie agli Oscar 2020) e anche le trasformazioni cui si sono sottoposte, soprattutto la Theron, hanno contribuito a rendere ancora più realistico questo racconto. Ma ore di trucco sono servite anche per rendere John Lithgow identico a Roger Ailes. Anche lui impeccabile.

Ora dopo una trafila di buoni motivi per vedere questo film e definirlo ineccepibile, cosa rende davvero Bombshell così importante?
Il tema della violenza sulle donne è stato trattato più volte nel corso della storia del cinema, ma in questo film si è voluto fare qualcosa di diverso.

Bombshell

Margot Robbie è Kayla Pospisil e Kate McKinnon è Jess Carr. Photo Credit: Hilary Bronwyn Gayle

Sebbene mantenga per tutto il tempo il tono d’inchiesta, e proceda velocemente trascinandoci in un baratro di disgusto e amarezza, è riuscito comunque ad avere un taglio insolito.
Rendere questa triste storia una vicenda romanzata e introspettiva sarebbe stato troppo invadente e scontato. Quanto lo sarebbe stato raccontare semplicemente i fatti con la freddezza di un articolo di giornale.
Quindi la via di mezzo, è la carta vincente. E tra queste due strade si pone il film.

Qui non c’è posto per raccontare la storia di ognuna, ma questo perché la storia di ogni donna, è la storia di tutte. E tutte le voci di ogni abuso, seppur di donne così diverse tra loro, sono diventate un’unica lotta e a questo il film rende giustizia.

Nel procedere analitico dei fatti, si intravedono costantemente i tratti forti e fragili di eroine che sono prima di tutto donne. Inarrestabili, agguerrite, a volte intimorite ma così presenti a loro stesse da dover andare avanti fino alla fine.
E quando da una sola testimonianza, improvvisamente diventano 22, si sente un brivido correre lungo la schiena.

Bombshell

Non c’è spazio per storie strappalacrime. Ma le nostre donne di lacrime ne versano durante il film, senza mai, mai impietosire o risultare eccessive, banali. Sembra tutto così drammaticamente reale da far tremare al solo pensiero che tutto questo accade ogni giorno, ogni ora. Dietro le porte di uffici, dietro la porta di casa. Da sempre.

E i discorsi, sono così taglienti, pungenti e precisi, da non necessitare di aggiungere altro. Solo una scena di molestia esplicita, così apparentemente poco drammatica quanto realisticamente devastante. E poi nulla più. Non c’è bisogno di disturbare con le immagini, quando un regista e uno sceneggiatore riescono a disturbare con le parole. E quel senso di impotenza, di vergogna e di paura, così straziante è stato reso alla perfezione.

Di film come Bombshell c’è bisogno. Non per portare la statuetta d’oro alle uniche doti recitative delle attrici, ma perché il cinema è una delle più importanti e grandi forme d’arte in grado di raccontare delle verità. E quando riesce a farlo in questo modo, è ineguagliabile.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊 /10

Immagini: © 01 Distribution, © Amazon Prime Video
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