Il nuovo film del regista Richard Linklater vede come protagonista indiscussa Cate Blanchett nel ruolo di Bernadette. Basato sul romanzo best-seller Dove vai Bernadette? di Maria Semple, il regista mette in scena una rappresentazione estremamente attuale.

Cate Blanchett, donna, madre e artista, viene inghiottita dall’oblio dell’età adulta. Intorno a lei sembrano esserci solo responsabilità e aspettative, in particolare modo dopo la vittoria di un prestigioso premio di architettura. Con la nascita di sua figlia Bee si dedica totalmente a lei nel ruolo di madre, si rifugia in un guscio nel quale si rinchiude per fuggire dal mondo esterno.

Linklater costruisce una commedia che oscilla tra il dramma e la comicità, creata a puntino dalla sociofobia e misantropia di Bernadette. Cate Blanchett si immerge totalmente nel ruolo e lo costruisce su di lei sotto ogni aspetto. Infatti, dopo aver fatto visita a Maria Semple per conoscere l’origine del suo personaggio, la scrittrice le dona gli occhiali che usò per scrivere il romanzo. Saranno proprio quegli occhiali che Blanchett userà per costruire il suo ruolo, senza mai privarsene. Come se quelle lenti la proteggessero dagli occhi inquisitori degli estranei e dalle aspettative del marito.

Che fine ha fatto Bernadette? si scolpisce nella contemporaneità e ne prende spunto. Linklater e Semple si pongono una domanda fondamentale e allo stesso tempo molto discussa: può esistere per una donna un compromesso tra la solitudine lavorativa e il proprio totale annullamento per diventare madre? 

La loro risposta è quanto meno atipica, costruita a più riprese nella trama e secondo una schema anti-convenzionale. Può non stupire, ma Linklater non intende rifarsi alle solite commedie con finali a lieto fine e conclusioni prevedibili e inefficaci. La sua camera lascia largo spazio d’interpretazione e dissemina qua e là buchi da riempire, come se fosse puzzle. Perciò gran parte del lavoro tocca farlo allo spettatore con il suo sguardo.

Ma è proprio questo che rende Che fine ha fatto Bernadette? un film magico: perché, di questa fiaba dei nostri tempi, siamo noi a doverne scrivere parte della storia.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

 

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