Tra tele allestite a Palazzo Reale e magici luoghi lungo tutta l’Italia, ci immergiamo nella vita di Caravaggio. Non tanto nella sua biografia e nelle sue vicende, quanto nei suoi occhi.

Diretto da Francesco Fei, Dentro Caravaggio ci porta all’interno dell’oscurità di quegli sfondi tagliati da tenui raggi di luce. Storici d’arte e critici ci raccontano quanto la genialità di Caravaggio non fosse solo sorprendente in sé, ma anche per il lascito che ha prodotto.

Ciò che sorge spontaneo chiedersi alla fine del documentario è: serviva un altro film su Caravaggio?

La domanda è lecita ed effettivamente verrebbe da rispondere sì. Eppure in due anni sono uscite tre pellicole sullo stesso artista. Senza nulla togliere all’importanza delle sue tele e della sua arte, sembra che di volta in volta ogni regista riprenda da zero la narrazione. La prospettiva assunta rimane sempre la stessa e non viene aggiunto nulla di nuovo, che sia uno sguardo o un’interpretazione. Essendo poi già di per sé Caravaggio un pittore molto noto gli elogi dei critici appaiono alquanto ridondanti e in novanta minuti viene semplicemente scalfita la superficie della sua fama, senza addentrarsi nel profondo delle ragioni che l’hanno creata.

Perché era così bravo? Cosa pensavano di lui i suoi successori? E perché solo un secolo fa il disprezzo si è trasformato in adorazione? Tutte domande che non trovano una vera risposta.

La bellezza delle immagini e la fama degli esperti non riescono a indebolire il fatto che la lettura di un semplice libro scolastico di arte avrebbe dato più informazioni in meno di novanta lunghi minuti.

 

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊/10

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