Giuro che non indosserò mai più una giacca in vita mia” con questa frase di apertura pronunciata da un gruppo di giovani in fila indiana intenti nel postare le proprie giacche nel bagagliaio di un auto, comincia Doppia Pelle (Le Daim).  Un’eccentrica commedia nera scritta e diretta da Quentin Dupieux, musicista e regista francese di opere particolarmente originali quali Réalité (2015).

Georges (Jean Dujardin) guida tutto il giorno per raggiungere un’anonima località di montagna e comprare una giacca. Per soddisfare la sua ossessione ha prosciugato tutto il suo conto e dato fondo alla sua vita coniugale. Il protagonista e la sua giacca di daino hanno un piano. Arrivato in un hotel di provincia, pur non avendone nessuna competenza, decide di iniziare a fare il regista. Deciso a girare un film che celebri la sua giacca di daino, si arma di camera digitale e sbaraglia la concorrenza. Ogni altra giacca sulla faccia della terra non è che una mera imitazione e va eliminata. Ad ogni costo e con ogni mezzo.

La pellicola ha aperto la 51esima Quinzane des Réalisateurs del 72° Festival di Cannes. Un grande ritorno sulla Croisette cannense per Jean Dujardin dal suo premio nel 2011 come Miglior Interpretazione maschile per il film The Artist.

L’attore francese e premio Oscar Jean Dujardin interpreta un quarantaquattrenne pronto a investire tutti i suoi risparmi in una giacca scamosciata con il suo fascino vintage, morbida, decorata di frange, che lo innamora fino a possederlo e precipitarlo in un delirio criminale. Ad assecondare la sua follia il Premio César Adèle Haenel (Ritratto della giovane in fiamme; 120 battiti al minuto; La ragazza senza nome) che interpreta la cameriera Denise, cinefila con la mania del ri-montaggio di film famosi. Un personaggio quasi più folle dello stesso protagonista e forse anche più stupida in ogni sua idea.

Come una sorta di Dr Jekyll e Mr. Hyde, Georges e la sua giacca inscenano una cruda dualità che diviene la cifra stilistica del film. Un film che mette in evidenza le nevrosi di un uomo apparentemente comune, rimasto solo, da poco separatosi dalla moglie e in viaggio attraverso una Francia arida e desolata. Conosciuto nella scena musicale con lo pseudonimo di Mr. Ozio, il regista porta sullo schermo una storia al contempo stravagante e assurda sulla follia e l’ossessione.

Un lungometraggio atipico sulla dualità

Doppia pelle costringe lo spettatore a sperimentare in bilico tra l’empatia e il rifiuto, le risate e il disgusto, il desiderio di studiare le azioni del protagonista e quello di chiudere gli occhi. La forza del film risiede proprio in questa sua alternanza, che gradualmente trascina verso un finale particolarmente esilarante.

Interessante l’idea della svestizione applicata nei confronti delle vittime di Georges, uccise nei modi più originali e impensabili. “Killer style” dice il protagonista guardandosi allo specchio. L’uomo non può permettere che il suo indumento, rigorosamente accompagnato da pantaloni, guanti e capello in pelle di daino al 100%, abbia concorrenti di ogni tipo. La concorrenza va eliminata.

Prodotto da Atelier de Production, il film sarà distribuito in Italia da Europictures a partire dal  22 Giugno 2020, su MioCinema.it, la prima piattaforma digitale dei film di qualità con al centro la sala cinematografica e il suo pubblico e Sky Primafila Premiere.

VOTO: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10
© riproduzione riservata