“Quando sono saliti sul treno per andare in Germania, ho capito cos’è la libertà. La libertà di scegliere, di essere umani”

Dove bisogna stare, realizzato nel 2018 e uscito in pochissime sale qualche giorno fa, è il film-documentario diretto da Daniele Gaglianon e Stefano Collizzolli presentato prima al Torino Film Festival e poi a Roma allo spazio Apollo 11.
Con questo film i due registi e la produzione, composta dall’associazione ZaLab in collaborazione con Medici Senza Frontiere, hanno dato voce (fatalità, uscendo lo stesso giorno in cui è stato approvato il Decreto Sicurezza) ai cambiamenti avvenuti nella vita di 4 donne quando l’immigrazione è divenuta parte della loro quotidianità.
C’è la giovane Giorgia di Como, la chiassosa e tenace Jessica di Cosenza, la psicologa in pensione Lorena di Pordenone ed Elena di Bussoleno. Quattro zone diverse d’Italia, quattro personalità fragili e forti allo stesso tempo e i loro sforzi per aiutare le persone in difficoltà e favorire la loro integrazione e sopravvivenza, nonostante tutte le avversità.

Il tema dell’immigrazione non è semplice da trattare ma la delicatezza attraverso cui il documentario esplora delle realtà piuttosto sconosciute (o volutamente tenute distanti) ha reso particolarmente unico e degno di riconoscimento questo progetto.
Il taglio che si è voluto dare infatti non è stato quello di drammatizzare o enfatizzare una situazione che tutti conosciamo e di cui comprendiamo l’urgenza. Ma si è preferito focalizzare l’attenzione su quegli aspetti solitamente trascurati.
Primo tra tutti l’evidente necessità di comprendere come appariamo noi agli occhi delle persone che arrivano nel nostro paese, cercando di sfuggire a una vita di disagi, povertà e tortura. Tutte cose a cui spesso non pensiamo, troppo occupati a definirlo un “problema da risolvere” senza ulteriori considerazioni. È stata poi sottolineata la loro essenza in quanto persone esattamente come noi. Niente demonizzazioni e nessuna pietà ostentata ma sono solo i loro racconti, con i dettagli dei loro viaggi e le loro storie che provocano nello spettatore amarezza, commozione e qualche risata.

Lorena in una scena del film

E infine ci sono loro,  queste donne che hanno stravolto la loro vita per aiutare l’altro, anche se sconosciuto. Raccontano senza remore come le loro amicizie e la quotidianità abbiano subito una violenta onda d’urto, in favore di un disegno più importate del semplice “andare avanti”.
Dove bisogna stare riesce così a portarci in una realtà che a noi sembra lontana ma che tutti dovrebbero conoscere.

Unica pecca: la regia poco curata e un po’ frettolosa che lascia a desiderare. Ma in questo caso, si può ben dire che a contare è più la sostanza della qualità.

 

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10