Fine XIX secolo. Edison (Benedict Cumberbatch: Sherlock, Doctor Strange, Avengers) brevetta una lampadina, pensata per durare 13 ore. Il successo è imminente e ben presto, da grande imprenditore, riesce a “conquistare” la città di New York, con la prima centrale elettrica. Tuttavia, la corrente continua, da lui utilizzata, non consente di raggiungere grandi distanze e i costi per illuminare le città, sono cospicui.
Intanto, non lontano, George Westinghouse (Michael Shannon: Man of Steel, The Shape of water), pioniere dell’industria elettrica e inventore dei freni pneumatici per le locomotive, decide di acquistare i brevetti della corrente alternata, intuendo quanto fosse più efficace ed economica rispetto a quella continuata di Edison, riuscendo, inoltre, a coprire enormi distanze, illuminando più città, a costi più bassi. Nel giro di poco tempo, Westinghouse “sottrae” al controllo di Edison numerose città d’America. Si scatena una vera e propria guerra delle correnti.

Edison, segnato da una tragedia familiare, non ha nuove idee, nessun brevetto o invenzione e, a poco a poco, perde sempre più città e, soprattutto, finanziamenti. Decide, allora, di giocare sporco, dimostrando quanto la corrente alternata di Westinghouse sia fatale per chi la usi.
Dopo aver folgorato un cavallo, come dimostrazione della fatalità di tale corrente, Edison, dapprima contrario all’utilizzo della corrente come strumento di morte, collabora in gran segreto con Harold P. Brown e Arthur Kennelly, per la costruzione della prima sedia elettrica, sulla quale verrà giustiziato l’uxoricida William Kemmler.
Il segreto, però, non resta segreto tanto a lungo e il coinvolgimento di Edison nella creazione di uno strumento tanto brutale, viene alla luce. Nel giro di poco tempo, Edison perde altri consensi e finanziamenti, dovendo fare i conti con la vittoria di Westinghouse che, con l’aiuto e i brevetti di Nikola Tesla, riesce ad accaparrarsi la Fiera Internazionale di Chicago.

L’intera vicenda parte in medias res, ad invenzione già compiuta, sebbene si lascia intendere che Edison abbia solo brevettato la lampadina e non inventata ma, se ciò che vi aspettate da questo film è un brillante scontro tra menti eccelse, ebbene, allora resterete alquanto delusi.
Lo scontro tra Edison e Westinghouse si rivela per ciò che effettivamente è stato, una lotta tra due grandi imprenditori, perché, ciò che muove il mondo, più dell’energia, più della corrente, delle lampadine e delle invenzioni, è il conto corrente, ed Edison e il suo rivale lo sapevano bene.

Unica, vera mente geniale, eccelsa, capace di guardare al futuro più di tutti gli altri, capace di guardare all’acqua come risorsa energetica, di pensare ad una rete di trasmissione senza fili, di pensare al XXI sec., vivendo nel XIX, è Nikola Tesla (Nicholas Hoult: Tolkien, La Favorita, X-Men) che, squattrinato, fu costretto a vendere tutti i suoi brevetti per poter pagare una grande quantità di debiti.

Non passano inosservate, purtroppo, le interpretazioni dei protagonisti. Da due attori quali Cumberbatch e Shannon, ci si aspetterebbe un’interpretazione magistrale, trovando, invece, un’interpretazione (complice, forse, la sceneggiatura) piatta, che non lascia trasparire le emozioni contrastanti che pur dovrebbero esserci e che, sappiamo, per certo, i due attori sanno offrire ma che, in ogni caso, sembrano essere l’ancora di salvezza dell’intero film.
Apprezzata, invece, la scelta di omaggiare l’invenzione, largamente riconosciuta a Edison, del kinetoscopio, antenato del proiettore cinematografico e, dunque, trampolino di lancio della cinematografia, con cui Edison surclassa il suo rivale Westinghouse che, difatti, ad oggi, non è ricordato come meriterebbe.

Se, tuttavia, a questo film si riescono a perdonare i suoi difetti, imperdonabile è, invece, la traduzione italiana del sottotitolo che, della storia narrata da questa pellicola, non ne coglie il senso. L’uomo che illuminò il mondo cita il titolo in italiano, lasciando intendere un elogio alla figura di Edison che, seppur presente, non è il perno centrale dell’intera vicenda. Edison, di contro, è rappresentato come un uomo egocentrico, che non ammette la sconfitta, terrorizzato al solo pensiero di cadere nella discarica della storia, riluttante ad ammettere che il suo genio sia inferiore a quello dei suoi contemporanei, tra cui Westinghouse. Di contro, il sottotitolo originale The Current War, La guerra delle correnti  ben lascia intendere ciò di cui, effettivamente, questo film vuole parlare. Non un elogio al genio indiscusso dell’inventore americano ma, al contrario, la sua sconfitta e una “guerra” combattuta a scapito della genialità vera (quella di Tesla).

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Immagini di copertina: wikipedia.org
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