Gli Emerocallidi sono fiori dall’immensa bellezza, ma hanno un punto debole: sbocciano, rimangono aperti un solo giorno e poi muoiono. La loro vita è ridotta a pochi attimi ed è proprio questo che li rende speciali. Ogni istante deve essere colto e apprezzato, senza perdere tempo.

Earl Stone ha dedicato tutta la vita a questi fiori e ne ha fatto il suo lavoro. Ha girato per gli Stati Uniti vendendoli e mostrandone lo splendore. Ma il tempo era limitato, non poteva mai fermarsi. La famiglia è diventata negli anni un fattore secondario nonostante la amasse e la sicurezza che sarebbe rimasta ad aspettarlo, immobile e immutabile al contrario dei suoi amati fiori, gliela fece trascurare per quasi tutta la sua vita. La tecnologia e internet portarono al fallimento la sua semplice azienda e all’alba dei 90 anni, guidato dalla sua genuinità e dal desiderio di dare alla nipote il matrimonio dei suoi sogni, Earl intraprende una rapida ascesa come corriere della droga per il cartello di Sinaloa.

Un Clint Eastwood ramingo tra i vasti territori americani descrive una vicenda in cui il tempo gioca il fattore determinante. Nei suoi viaggi la puntualità è fondamentale, ma lui non è quel tipo di uomo. Si gode la vita, si ferma in motel di periferia, balla, mangia e vive l’attimo facendosi guidare dal suo spirito libero e sincero. I soldi iniziano ad accumularsi, ormai è più ricco di quanto potesse mai immaginare. Qualsiasi cosa è alla sua portata, tranne il tempo. Vorrebbe tornare indietro per godersi quegli attimi persi con la sua famiglia, per recuperare il rapporto con la sua ormai ex-moglie e con sua figlia.

Il corriere-The Mule è film tra strade deserte e città enormi in cui il vero viaggio si svolge nel protagonista. L’apparente nemesi, l’agente della DEA Bradley Cooper, gli dà la caccia facendone la missione della sua vita, trasformandosi giorno dopo giorno in quel tipo di persona che anche Earl era e che vuole proprio lasciarsi alle spalle.

Una trama lineare, costruita su affetti semplici ma non affatto banali. Gli istanti vengono scanditi da momenti di apparente, trascurabile felicità e spensieratezza su cui però Clint Eastwood gioca tutto il film. Inquadrature lunghe, una regia che prende spunto dai leggendari viaggi western Fordiani e primi piani densi costruiti sul protagonista rendono omaggio alla decennale capacità attoriale di Eastwood, il cui volto è in grado di descrivere alla perfezione ogni emozione umana mantenendo sempre quell’aspetto da uomo duro e sicuro di sé.

Tutto ciò che ci circonda, ogni attimo trascorso gioca un ruolo fondamentale nella costruzione della vita e dell’eternità. Uno sguardo, una mano stretta, una parla di troppo o di meno determinano il nostro futuro. E Earl lo imparerà a sue spese.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊,5/10

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