Presentato al Festival di Cannes 2019 nella sezione Un Certain Reagrd, La famosa invasione degli orsi in Sicilia ha colpito per le sue animazioni e i suoi disegni, così ancorati ad uno stile “vecchio stampo” e ben lontano dalla produzione digitale dei giorni nostri. L’opera di Lorenzo Mattotti, noto fumettista e illustratore italiano, è un film d’animazione basato sull’omonimo romanzo illustrato di Dino Buzzati, e la cui lavorazione è durata ben sei anni.

“La famosa invasione degli orsi in Sicilia” (©2019 Prima Linea Production)

La storia segue le vicende di Leonzio (Toni Servillo), il Grande Re degli orsi, che, nel tentativo di ritrovare il figlio perduto decide di trasferirsi con il suo popolo dalle alte e incontaminate montagne verso la pianura dove vivono gli esseri umani. Il malvagio Granduca (Corrado Invernizzi) signore della pianura, e il suo esercito non possono nulla contro la forza e la determinazione degli orsi e verranno sopraffatti grazie all’aiuto del mago De Ambrosiis (Maurizio Lombardi).

Ritrovato suo figlio Tonio (Alberto Boubakar Malanchino) e portato la pace in città, Re Leonzio si renderà presto conto che la vita tra gli uomini non fa per gli orsi e la sua guida si affievolirà preso come è dalla nostalgia delle montagne.

Mattotti mantiene intatto il cuore delle illustrazioni di Buzzati, ma le fonde con il proprio stile, donando spigoli a forme prettamente rotonde. Le ombre delle montagne e dei castelli, così grandi da sovrastare i viventi quasi assenti e minuscoli in confronto alle forme solide e inamovibili ci ricordano la metafisica dei quadri di Giorgio de Chirico, a cui Mattotti strizza l’occhio. L’ambientazione è quella della favola, senza tempo e quasi senza luogo, perché la Sicilia e il Mediterraneo vivono in poche e bellissime scene. I fichi d’india, il mare e i suoni della natura si riscoprono in un momento ben riuscito che ci strappa un profondo sorriso.

“La famosa invasione degli orsi in Sicilia” (©2019 Prima Linea Production)

Le creature mitiche che popolano il racconto, come il Gatto Mammone o il Serpenton de’ mari invece, condividono una certa somiglianza con i mostri di Tim Burton in quel lontano Bettlejuice – Spiritello porcello. Insomma, un mondo fantastico che vive delle figure del nostro tempo, in cui l’immaginario collettivo dei più adulti incontra l’occhio innocente delle nuove generazioni.

Lo stile è straordinario e suggestivo e ben si fonde al doppio racconto del film, a metà tra il reale e la fiaba. Tra i doppiatori figurano anche Antonio Albanese (Gedeone), Roberto Ciufoli (Orso Babbone), Corrado Guzzanti che presta la voce all’orso Salnitro e Andrea Camilleri al Vecchio Orso.

Ma, al di là delle bellissime immagini, La famosa invasione degli orsi in Sicilia non trova la propria anima nella sceneggiatura, persa in molte e articolate digressioni e in una metafora dell’uomo e del mondo così lontana da noi. È qui che il film si aggroviglia su sé stesso e non riesce a commuoverci e farci ridere fino in fondo, laddove invece l’immagine ci meraviglia dall’inizio alla fine.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊,5/10

Immagini di copertina: ©2019 Prima Linea Production
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