Che siate single o in coppia, il giorno di San Valentino inevitabilmente fa sentire la sua atmosfera. Tra vetrine ricoperte di cuori rosa e rossi, pubblicità di profumi e gioielli come se non ci fosse un domani e dolci, a rischio non è solo la glicemia ma anche la vista. Come ogni festa anche il tanto temuto o atteso 14 febbraio si inchina alle leggi del commercio e sforna idee, per la maggior parte, di dubbio gusto.

Lasciando da parte i cliché, sicuramente un buon modo per impiegare il tempo la sera più romantica dell’anno, che siate accompagnati o non, è guardando un bel film.  Evitando magari le solite commedie dal finale banale e stucchevole. Di seguito vi consigliamo cinque proposte cinematografiche differenti, che rappresentano le diverse forme dell’amore. Perfetti per San Valentino! Senza filtri e scatole di cioccolatini (o forse solo una! – perché “mamma diceva sempre…”), ma in tutta la sua splendida complessità e contraddizione.

Forrest Gump

Annata 1994, ambientato nell’Alabama degli anni difficili, Forrest Gump è un classico senza tempo che ritrae un amore per nulla scontato e lungo una vita, quello tra il protagonista Forrest e la sua amica fin dall’infanzia, Jenny. I due personaggi crescono, vivono, combattono guerre, storiche e interiori, e si perdono per ritrovarsi ogni volta, che sia sotto un portico, in un locale o a una manifestazione pacifista. L’amore che Forrest prova per Jenny è caratterizzato da una delicatezza e da una purezza commoventi, un’affinità sempre presente e su cui la stessa Jenny sa sempre di poter contare. Forrest è la sua ancora di salvezza, la sua roccia, il suo amico, l’amore della sua vita.

Elizabethtown

Se i film tragici vi rattristano e le commedie vi innervosiscono, un buon compromesso può essere il sottile romanticismo di Elizabethtown. Gli ingredienti sono vari: un lutto inaspettato, un protagonista depresso. Ma anche una cittadina che più americana non si può e una protagonista brillante che è un incredibile compendio di filosofia sulla vita. Mescolate il tutto e avrete 134 minuti che non vorrete richiedere indietro. Drew e Claire sono due sconosciuti che si incontrano per caso e che si incroceranno per diversi motivi i giorni seguenti. La storia ha la sua forza nella sua semplicità, oltre che in una colonna sonora da ascoltare e riascoltare. Gli spunti di riflessione sono tanti e il copione è una buona fonte da cui trarre diversi mantra sull’amore per se stessi e per gli altri. Cosa chiedere di meglio a San Valentino?

A Beautiful Mind

Se chiedeste a qualcuno di cosa parli A Beautiful Mind, sicuramente la prima risposta sarebbe “è la storia del matematico John Nash”. E fin qui nulla da obiettare. Ma a una più attenta visione, la pellicola firmata da Ron Howard è la meravigliosa storia d’amore tra John e sua moglie Alicia. Una donna forte, coraggiosa, tenace, che non si è lasciata spazzare via da un male insidioso e invisibile come la malattia mentale. Il film, infatti, indaga la schizofrenia paranoide che affligge il genio Nash, che lo costringe a vivere una realtà fatta di allucinazioni e ossessioni. Sua moglie è lì, non lo abbandona alla violenza dei manicomi, lasciandolo morire a fuoco lento. Lei lo ama con immensa dedizione e lucidità, combattendo per entrambi, in quella che è una storia che ci dimostra cosa significhi esserci, nel bene e nel male, al di là della logica.

500 giorni insieme

Non potevamo escludere completamente il genere della commedia che, forse, meglio si presta a una festa piuttosto leggera come San Valentino. Abbiamo quindi scelto di consigliarvi un film unico nel suo genere ma altrettanto utile e veritiero, senza grosse banalità e fronzoli non necessari. La storia di Tom e Sole è quella di due giovani come tanti che si incontrano e si innamorano. Fin qui decisamente nulla di nuovo. Come in ogni relazione i sentimenti si complicano, i caratteri si scontrano e i due protagonisti finiscono per lasciarsi. Seguiamo Tom in tutte le fasi attraverso cui si elabora una rottura molto dolorosa. Ma ciò che davvero è il punto forte di questo film è quanto noi stessi siamo i nostri primi manipolatori. Ci creiamo storie e illusioni, raccontandoci verità distorte e alimentate da una speranza acre. Impariamo, alla fine del film, che a volte crediamo che qualcosa o qualcuno ci sia davvero più indispensabile e necessario del dovuto, cullandoci in una bugia che non ci permette di andare avanti per trovare veramente noi stessi (e perché no?! La vera metà della nostra mela!).

Call Me By Your Name

L’amore e la passione non hanno sesso. Se c’è un film che ce lo racconta magnificamente, questo è Call Me By Your Name. I due protagonisti Elio e Oliver, potrebbero chiamarsi Maria e Lorenzo o Chiara e Laura. Non ci sono orpelli di genere ma solo due persone che si amano e si cercano, l’uno desiderando disperatamente l’altro. C’è la scoperta di sè attraverso l’altro, il dolore, lo strazio, la tristezza, così come la necessaria indagine di essi in quanto dono per arricchirsi e sentire fino in fondo il sentimento che si è donato e ricevuto. Elio e Oliver si sono trovati in un’estate, tra paesini lombardi e campi incolti. Si sono chiamati e riconosciuti, in quello che è stato un viaggio, seppur breve, dall’ineffabile bellezza e per questo, eternamente presente.

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