Bridgton, Ohio, 2009. La città organizza una fiera del lavoro, garantendo un numero considerevole di contratti. In molti si mettono in fila fin dalle prime ore del mattino. Qualcuno chiacchera, qualcuno prova a dormire. Non lontano, un uomo, con una maschera da clown, in una Mercedes SL 500 rubata, accelera e investe volontariamente gli aspiranti lavoratori. Sedici i morti, più del doppio i feriti.
Passa un anno e dell’uomo nella Mercedes, non si sa nulla.

Il poliziotto incaricato del caso, Bill Hudges (Brendan Gleeson, “Malocchio” Moody di Harry Potter), divorziato e in pessimi rapporti con la figlia, solo e dedito all’alcool, con una vicina di casa ficcanaso e innamorata, decide di proseguire le indagini su Mr. Mercedes, come detective privato, lontano dai suoi vecchi colleghi che non sembrano attribuire il giusto peso al caso, né ai suoi tentativi di trovarvi un colpevole, tra alti e bassi e complici inaspettati.

Brendan Gleeson

Tratto dalla trilogia di Stephen King, Mr. Mercedes, Finders Keepers e End of watch, i primi capitoli di questa trilogia televisiva non sorprendono né coinvolgono.
Fin dalle prime puntate tutto ci è subito chiaro: Bill Hudges è il classico poliziotto “buono”, dalla morale ferrea, che ha dedicato tutta la vita al suo lavoro, trascurando la famiglia che, inevitabilmente, si sfalda, ossessionato dal suo caso irrisolto.
Sappiamo, purtroppo o per fortuna, anche l’identità di Mr. Mercedes, svelataci già nell’episodio pilota: Brady Hartsfield (Harry Treadaway, Penny Dreadful), abilissimo hacker ed eccellente sociopatico.

Harry Treadaway

Quella di Bill, dunque, è una caccia in “solitaria” che allontana lo spettatore che, di contro, si limita ad osservare il lento declino dei loro animi. Il tutto con un ritmo decisamente veloce che, rallentando un po’, avrebbe potuto dare il giusto peso ai personaggi e alle loro caratterizzazioni.
Tutto è fin troppo semplice: Bill e i suoi “aiutanti” sono i buoni, Brady è cattivo.
Bill, dall’animo un po’ rude, è circondato da persone accoglienti, seppur bizzarre, con i toni sempre caldi degli ambienti in cui si trova. Brady, Mr.Mercedes, vive in ambienti sudici, con una madre mentalmente instabile con cui ha un rapporto incestuoso, un lavoro poco soddisfacente e colleghi egoisti, un aspetto perennemente malaticcio e trasandato e un passato da bullizzato. Un sociopatico da manuale.

La distinzione tra i due mondi, dunque, è netta, non ci sono quelle contaminazioni che ci si potrebbe aspettare da un thriller, così com’è catalogata questa serie.
Abbiamo imparato, ormai, che la netta distinzione tra buoni e cattivi non sussiste in natura, che spesso dietro case impeccabili si nascondono i mostri peggiori, eppure, questa serie mantiene quella differenza che, con gli anni, ci siamo lasciati alle spalle.
In altre parole, manca di spessore psicologico, nota che tanto piace agli amanti del genere.

Tuttavia, il tocco di Stephen King si sente, anzi, si vede. Inaspettato, infatti, è il cameo dello scrittore. Siamo stati abituati alle apparizioni più bizzarre da Hitchcock a Lynch e Stan Lee, ma il cameo del “maestro dell’horror”, come si può immaginare, è alquanto singolare.
Tuttavia, da questa serie, nata dalla sua penna e che vede proprio lo scrittore come produttore esecutivo, ci si aspettava molto di più. Si fa fatica a definirlo thriller, trovando più appropriata la definizione di “poliziesco”. Troviamo, invece, ma non c’è da stupirsi, più elementi del genere horror, o meglio, soft horror. L’autore, infatti, non ci risparmia le scene più crude, dai corpi investiti dall’auto, alle carneficine mentali (e non) di Brady/Mr. Mercedes, passando per la maschera da clown che, a quanto pare, tanto piace allo scrittore.

Menzione speciale, infine, spetta al cast composto dai già citati Brendan Gleeson e Harry Treadaway, da Holland Taylor (Truman Show), Kelly Lynch (The Jacket), Mary Louise Parker (Pomodori verdi fritti alla fermata del treno) e Jharrel Jerome (When They See Us), tutti impegnati in una eccellente prova attoriale, ancora di salvezza di questa serie.

Nel complesso, se siete amanti del genere poliziesco o di Stephen King, se amate anche le scene più crude ma senza impegnare troppo la mente, questa serie potrebbe fare al caso vostro. Per il gran finale, forse, ci affidiamo alla terza stagione.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊/10

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