Continua la collaborazione tra Adam Sandler e Netflix, iniziata nel 2015 con The Ridiculous 6 e che con l’ultimo film Murder Mystery, diretto da Kyle Newacheck, ha superato il record della piattaforma, diventando il film più visto di sempre: in soli tre giorni 30,9 milioni di account hanno visto la pellicola.

Viene dunque da chiedersi cosa ci sia dietro questo (mezzo) successo (il film è stato valutato solo con il 45% di gradimento sul sito Rotten Tomatoes). Sicuramente i protagonisti: Jennifer Aniston (Audrey Spitz) e Sandler (Nick Spitz) sono in ottima forma e hanno una buona chimica sullo schermo. Sono poi circondati da nomi del calibro di Luke Evans (il ricco Charles Cavendish), Gemma Arterton (la bella attrice Grace Ballard), Terence Stamp (il miliardario Malcolm Quince), Dany Boon (l’ispettore Delacroix) e altri attori con cui creano un ensemble di personaggi un po’ macchietta ma ben distinti l’uno dall’altro. Un ensemble che fa un po’ il verso al famoso gioco da tavolo Cluedo (che riproduce l’ambientazione tipica dei gialli), dove ci sono diversi personaggi con spiccate caratteristiche, tutti possibili colpevoli. Audrey e Nick Spitz impersonano un po’ il giocatore che deve cercare di risolvere il delitto.

È impostato su leggerezza e ironia questo film tra la commedia, il giallo e l’azione.

I coniugi Spitz riescono a regalarsi il sospirato viaggio in Europa, dopo 15 anni di matrimonio. Sul volo verso la Spagna, Audrey, che fa la parrucchiera, conosce l’affascinante Charles Cavendish, che la invita col marito a godersi l’Europa sul suo yacht, dove avverranno le nozze tra suo zio Malcolm Quince e Suzi, ex fidanzata di Charles. I due però si ritrovano coinvolti nell’omicidio del miliardario, nonostante non appartengano al bel mondo di quest’ultimo, tra attrici, piloti di Formula Uno, maharajah e testamenti da milioni di dollari.

Nick, aspirante detective, comincia ad indagare sotto la spinta e con la collaborazione della moglie, appassionata lettrice di gialli, e tra veloci cambi di scena, accuse, gag, altri omicidi e rivelazioni più o meno prevedibili, riescono a scoprire chi ha commesso il delitto e a confermare la forza della loro relazione.

La trama e i dialoghi risultano un po’ banali e ripetitivi – a tratti il film sembra essere una presa in giro dei gialli e dei thriller classici – così come la risoluzione del caso.

Si punta a tratti sulla commedia, a tratti sul giallo ma senza convincere davvero in nessuno dei due ambiti: Murder Mystery deve dunque essere approcciato senza avere grosse pretese, ma solo per avere un’ora e mezza di svago e leggerezza.

Voto 🌊🌊🌊🌊🌊,5/10

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