Presentato alla Berlinale, Dio è donna e si chiama Petrunya ha messo d’accordo critica e pubblico, ricevendo il plauso unanime di tutti. Dopo aver ricevuto anche il premio Lux da parte del Parlamento Europeo, il film che inizialmente era sconosciuto ai più, sembra essere la rivelazione cinematografica di questo fine anno.

Petrunya nel fiume: Teodora film ©

La trama è semplice quanto originale: Petrunya è una donna, laureata in storia, frustrata dai numerosi inutili tentativi di trovare un lavoro appagante. Un giorno, si getta in un fiume e raccoglie una croce di legno. Tuttavia, quella non è una croce normale; è la croce che ogni anno, durante una cerimonia religiosa tradizionale, viene gettata nel fiume di Stip, città della Macedonia. A colui che riesce a prendere per primo il prezioso oggetto e vincere, così, la gara, capiterà un anno pieno di fortuna e ricchezze. Vi è però un problema: solo gli uomini posso partecipare a questo agone. Così quando a prenderla è Petrunya, in breve tempo si scatena la rabbia della società patriarcale della cittadina.

Una scena del film: Teodora film ©

In una società dominata dagli uomini, Petrunya si trova a dover difendere la sua rivendicazione dai soprusi dei maschi, scontenti e feriti di aver perso contro una donna. Petrunya, infatti, è una donna intelligente, non particolarmente bella e forse, proprio per questi due motivi, non apprezzata a pieno dal mondo maschile. La protagonista sa che si sta facendo carico non solo di una semplice croce, ma in primo luogo del combattimento di un tabù, tanto antico quanto insensato.

Ciò risulta chiaro anche dalle accuse che (non) le vengono mosse una volta portata in centrale di polizia; la situazione si fa sempre più kafkiana. Trattenuta senza aver violato nessuna legge, appare evidente che la sua unica colpa è quella di essere donna. Lei, infatti, come testimoniano anche i video dei presenti, ha vinto onestamente, senza imbrogliare. Ed è così che viene messa a nudo tutta la superbia del mondo maschile, rappresentato come branco mosso da pulsioni animali, piuttosto che da essere pensante, ferito nell’orgoglio in quanto battuto da una donna.

Seppur il finale non soddisfi a pieno, il risultato è una commedia grottesca e divertente, soprattutto grazie alla carica esplosiva di Zorica Nusheva, l’attrice che interpreta Petrunya.

Voto:  🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊,5/10

Immagine di copertina e secondary image: Teodora film ©
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