di Stratos Cotugno

Con il lockdown, ormai mondiale, la nostra vita d’improvviso è cambiata. Inutile dire che in casa si sta bene e che si possono fare tante belle cose, tipo i biscotti (in tanti si stanno trasformando in pasticcieri casalinghi), e che alla fine andrà tutto bene, ce lo auguriamo. Ma sta di fatto che la batosta l’abbiamo incassata e continua a girarci la testa.

Lo straniamento di questi giorni ci presenta uno scenario che molti prevedono da tempo, quello di un cinema tutto in streaming, con sale chiuse e film solo su dispositivi; insomma una sorta di prova generale per il futuro della distribuzione.

Così Netflix e le altre piattaforme navigano a vele spiegate esibendo ricchi cataloghi. Tra questi c’è Spenser Confidential, adattamento cinematografico di Wonderland, romanzo del 2013 scritto da Ace Atkins. La sceneggiatura è di Sean O’Keefe e Brian Helgeland, mentre la regia è di Peter Berg (Lone Survivor, Patriots Day), in veste anche di produttore. I protagonisti del film sono Mark Wahlberg, Winston Duke e Alan Arkin, premio Oscar per Little Miss Sunshine.

Spenser Confidential

Spenser (Wahlberg) ex poliziotto, dopo aver scontato una pena di 5 anni, vuole rifarsi una vita ripartendo da zero. Il suo obiettivo è quello di lasciare Boston, imparare a guidare un truck e trasferirsi in Arizona; ma la notizia del ritrovamento di due agenti di polizia morti in condizioni misteriose, lo spinge ad avviare un’indagine clandestina per far luce sulla vicenda. Accanto a lui ci sono Hawk (Duke), pugile in erba e nuovo compagno di stanza, Henry (Arkin) il padrone di casa, e la bisbetica moglie Cissy (Iliza Shlesinger).

Il primo aspetto del film che salta all’occhio è la sicurezza di Mark Wahlberg nel recitare il proprio ruolo. Il carattere di Spenser, coriaceo ed imperfetto, richiama ad un topos del cinema americano. Si pensi ai classici del poliziesco anni ’80, come Arma Letale con Mel Gibson. I personaggi portanti sono imprevedibili, sgangherati. Spenser, ad esempio, sembra non riuscire ad andare d’accordo con i cani: il suo cane lo evita e un altro, all’apparenza docile, prova a sbranarlo senza alcun motivo. La moglie inviperita, in cerca di attenzioni, lo perseguita.

Spenser Confidential

Questi “eroi d’azione” inciampano in situazioni spesso più grandi di loro, eppure per il rotto della cuffia ne vengono fuori con un colpo di genio. Tutto questo è ben impresso in Wahlberg che riesce ad oscillare tra la vis comica, già vista in Ted, e una controparte d’azione.

È comico il rapporto che Spenser instaura con Hawk, che prima è un burbero compagno di camera geloso dei propri spazi, e poi si trasforma in un fedele “amicone”. La stessa creazione di un tandem atipico tra protagonisti rientra nel genere classico del poliziesco americano.

Se il carattere del protagonista è il punto di forza della pellicola non si può dire altrettanto dell’originalità della trama. E’ chiaro che stiamo parlando di un adattamento e pretese non hanno ragione di esserci, ma non si può evitare di considerare lungaggini di troppo e particolari banali, escamotage utili a decostruire gli eventi. Si ha spesso la sensazione di saper già come stanno le cose o quello che è prossimo ad accadere.

Il film nel raccontare una serie di eventi legati a temi come poliziotti corrotti, traffico di droga, riciclaggio, per quanto tramite i crismi del genere action, liquida alcuni snodi narrativi banalizzandoli. I personaggi minori appaiono troppo caratterizzati, facili da interpretare. Lo sbirro corrotto, a tal proposito, è troppo prevedibile, e il lavoro di indagine, in primis il nostro di spettatori, è semplificato.

Spenser Confidential

Il tema della denuncia e le venature thriller della sceneggiatura si rivelano così occasioni mancate; sarebbe stato interessante muoversi tra “sfumature”, ma in Spenser Confidential è tutto troppo nitido.

Una risposta alla superficialità potrebbe stare nell’intenzione di non raccontare troppo, visto che il film, la produzione lo spera, avrà un sequel. Ma il punto non è raccontare poco, bensì raccontare male.

Questo non vuol dire che Spenser Confidential sia un brutto film, la fotografia e gli effetti speciali sono notevoli, nel cast c’è un premio Oscar, ma è sicuramente un prodotto già visto; l’ennesimo progetto forte al botteghino, anzi nel catalogo, che però non entusiasma.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Immagini: © Netflix
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