Anni dopo gli eventi di Terminator 2, due nuovi robot appaiono (nudi come sempre) a Città del Messico; in breve, uno è cattivo e vuole distruggere il mondo, uno è buono e vuole salvarlo, grazie anche all’aiuto di Sarah Connor, che è si invecchiata, ma non ha perso la voglia di far saltare tutto per aria. E il caro vecchio John Connor, colui che avrebbe dovuto svolgere un ruolo così importante nella resistenza contro le macchine? Ecco: lui è morto nel 1998, ucciso da un giovane Arnold Schwarzenegger. Ma tutto quello che abbiamo visto a partire da Terminator 3 in poi, quello non vale, era uno scherzo, con buona pace dei soldi spesi per i biglietti del cinema.

Arnold Schwarzenegger in una scena del film: 21 Century Fox ©

Un reset totale, dovuto forse anche alla complessità nella quale la trama del franchise era finita con gli ultimi capitoli, è un facile escamotage per rifare tutto da capo ed evitare spinose incoerenze interne fra film. Poco importa che in eventuali sequel si cercherà di ricondurre il tutto ad unità: ormai il dado è tratto.

Se si è disposti a passare sopra a ciò (che per gli amanti della saga non è proprio una cosa da niente) e ad abbracciare una storyline totalmente rivoluzionata, si può iniziare a parlare di tutto il resto. Il film, infatti, è assolutamente godibile, se lo si considera per quello che è: un film d’azione, che non si prende nemmeno troppo sul serio, annegato nella nostalgia di due personaggi (Arnold Schwarzenegger che interpreta l’iconico Cyborg dei primi film e la già citata Linda Hamilton nel ruolo di Sarah Connor) che funzionano bene. Poco importa che i nostri beniamini non abbiano nel repertorio null’altro che la faccia da “ti spacco di botte”, questo è quello che vogliamo e questo è quello che ci viene dato.

Linda Hamilton ritorna nel ruolo di Sarah Connor: 21 Century Fox ©

Non ci si deve prendere nemmeno troppo sul serio; non ci si faccia ingannare dal fatto che all’orizzonte ci sia la fine del mondo per mano dei soliti Robot cattivissimi e di fatto si stia decidendo il destino della specie umana. Non si può che sorridere quando una signora, che ha da tempo passato la mezza età, esce armata fino al collo da un furgone con il quale ha appena investito un Cyborg.

Al film, quindi, diamo un 6 di incoraggiamento, perché se Arnold picchia abbastanza forte, non ci si può che divertire.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊/ 10

Immagine di copertina e secondary image: 21 Century Fox ©
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