Nulla definisce Forrest Tucker meglio del suo sorriso. Un vero gentleman, in grado di ammaliare chiunque. Una pistola che dice di avere nella giacca, ma che non mostra mai. Esisterà davvero? Non importa perché in ogni caso non la userebbe, non è il suo stile. Entra nella banca, parla con il manager, gli sorride, dialogano allegramente, esce con una borsa piena di soldi e il gioco è fatto.

Questo non è solo un film sulla vita di un eccentrico rapinatore, è un vero e proprio testamento. Forrest Tucker è cucito addosso a Robert Redford. Durante il film i due uomini si intrecciano, Redford usa il suo personaggio, lo manipola per raccontare sé stesso, la sua vita e il suo futuro. All’età di 82 anni vuole dichiarare al mondo il suo amore per il cinema e ci riesce in modo impeccabile. Ogni scena ci seduce sempre di più, siamo catturati dal suo fascino d’altri tempi.

Sissy Spacek e Robert Redford

Con grande maestria, David Lowery unisce la sceneggiatura con la vita del protagonista e dirige un film dal taglio old school, con scene lineari composte prevalentemente da primi piani.

Old man and the gun è un film epico in cui il nostro eroe non deve solcare mari o sconfiggere creature leggendarie, ma deve affrontare sé stesso. Facendo ciò, è in grado di lasciarci senza fiato e con addosso ogni sorta di emozione: la nostalgia per i tempi lontani della giovinezza, l’immenso amore che Forest prova per ciò che fa, il dolore per ciò che ha perso sulla strada e ciò che ha dovuto abbandonare.

Robert Redford vuole sconfiggere il tempo. Non ha paura della morte, non la guarda con timore ma con sfida. La affronta e The old man and the gun è il suo lascito, il ricordo della sua vittoria e della sua grandezza. Con un semplice gesto della mano a raffigurare una pistola che spara, facendo sorgere anche il paragone con il Clint Eastwood di Gran Torino, Redford ricorda l’eleganza e la gloria del tempo dei divi di Hollywood. D’altronde ne faceva parte e continuerà a farne.

Robert Redford in The Old Man and The Gun

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10